Grazia e il fattore edicolante: una strategia fallita!

Ciao ad Elena e ciao a tutta la Lista!

Vorrei spendere due parole su come sia semplice rovinare un'operazione di
mktg.

Premessa: da qualche tempo il settimanale femminile Grazia ha attuato un
restyling completo e, accanto ad altre forme di comunicazione, ha
utilizzato anche il web per attirare lettrici.

Nel primo numero infatti c'era una cartolina che rimandava al sito:
registrando i tuoi dati e quelli di un'amica alla quale volevi regalare
una copia della rivista, partecipavi ad un concorso. In palio, una borsa
di Fendi (valore euro 1.400), ovvero l'esca migliore per attirare una donna!
Fin qui, nente di strano.

Qualche giorno fa mi arriva via mail un buono per ritirare una copia
gratuita di Grazia in edicola. "Visto che hai regalato Grazia ad un'amica,
noi regaliamo Grazia a te" (lo slogan più o meno era questo).

A conti fatti, l'operazione in se non è male: loro si prendono dati e
recapiti di due persone (io e l'amica) in cambio di due copie gratis, e
siamo tutti contenti. O almeno, dovremmo!

La mente che ha ideato questa strategia ha infatti sottovalutato un
elemento fondamentale: l'edicolante!

Riporto le risposte che ho ricevuto:

1. "Aho! Ma è 'na copia, io nun la posso mica pijà!"
2. "Boh, nun lo so, devo sentì il distributore"
3. "Noo, io sti cosi nun li prendo. Grazia costa un euro e a me me lo
ridanno tra tre mesi"

Morale della favola: una bella strategia (niente di eccezionale, però...)
buttata ai maiali dalla mancanza di informazione agli edicolanti, che
dell'iniziativa non sapevano niente (almeno a Roma!). Inutile dire che
dopo averne girati tre ho buttato il modulo e tanti saluti a Grazia!!

Un saluto a tutti,

Sara Abbate