I 7 peccati Unilever

Di ritorno dalle vacanze mi viene da pensare all'operazione dell'Unilever
che va sotto il nome di MAGNUM 7. Per capirci i 7 peccati di Magnum.
Premetto che non ho i numeri dell'operazione, però a naso direi che è una
delle più belle operazioni degli ultimi anni. Mettiamo un po' in ordine le
cose positive di questa operazione:

I sette magnum sono stati lanciati sul mercato in momenti diversi, creando
attesa, aspettative e curiosità. Questo probabilmente non ha creato stress
produttivi per la Unilever ma ha creato un mercato che aspettava il
prodotto. Inoltre, la curiosità ha fatto in modo che tutti provassero
almeno una volta tutte le versioni di prodotto.

La temporaneità della presenza dei diversi prodotti ha trasformato il
Magnum, che probabilmente è entrato in una fase di maturità, in una
specialty, giustificando un prezzo più alto rispetto alla gamma
tradizionale. E' facile prevedere che il prezzo del Magnum diventerà
quello attualmente applicato per i 7 peccati.

L'operazione ha permesso di calcare la mano su un riposizionamento per il
prodotto gelato che la Unilever ha iniziato proprio con il lancio del
Magnum. Il gelato non è uno snack per ragazzini fino ai 10 anni, ma si
sposta su una fascia di mercato diversa (quella degli adolescenti e dei
20enni), facendo leva su fattori di sensuali ed erotici in ogni elemento
di comunicazione.

Con questa operazione, Unilever può testare combinazioni di gusto che
potrebbero entrare nella gamma ordinaria l'anno prossimo. Quindi, un test
di prodotto trasformato in una operazione di mercato produttiva? Perché
no!

L'operazione ben si adatta ad un mercato ben più ampio di quello italiano,
direi quello EMEA.

L'elenco non è esaustivo, ma direi che rende l'idea sulla mia opinione
dell'operazione dell'Unilever. Questo è tutto per oggi, ma credo di
ritornare sulla cosa.

Giuseppe Rollino