I bambini ci guardano

Cari di lista,

di recente, in fascia preserale, è stato trasmesso uno spot ove due uomini
si scambiavano prima gli orologi pubblicizzati e poi un bacio
appassionato. Dello stesso esiste anche una versione "etero", e comunque
il marchio in questione era già recidivo per "finezze".

Per fortuna i pochi mesi di vita di mia figlia Ingrid (con me in
quell'istante) le hanno impedito di chiedere il perchè di quel gesto e a
me di dover spiegare.

Lungi da me fare un'alzata di scudi bacchettona!
La mia è un'insofferenza ben più ampia: verso il brutto, la volgarità
dilagante nonchè la pubblicità ingannevole (quella dei finti "per sempre",
giusto per intenderci).

E mi sta stretto pure che sia qualcun altro a decidere se, quando e come
si debbano trattare taluni argomenti nelle famiglie, perchè
inevitabilmente i bambini guardano e, di conseguenza, chiedono.

Alcuni pubblicitari, non tenendo però conto della sensibilità e delle
fasce più deboli del pubblico (nè dei probabili effetti emulativi),
sacrificano troppo spesso il buon gusto e l'educazione pur di stupire.

Il risultato: spot sempre più estremi o volgari che gettano
inevitabilmente un'ombra sulle qualità dei prodotti o dei brand.

Anche le aziende hanno le loro responsabilità. Infatti nessuna acquista
campagne pubblicitarie a scatola chiusa bensì con procedura di gara,
quindi dopo attente valutazioni.

Capita pure che qualche istituzione blocchi delle iniziative sul nascere
(come i cartelloni firmati da Oliviero Toscani per un marchio di divani).

Quotidianamente su Mlist noi "addetti ai lavori" dibattiamo a favore della
bella pubblicità e di una etica comunicazione aziendale, segno che la
misura è sì colma ma che al peggio non c'è mai limite.

Ho voluto così dar vita ad un appello via web rivolto a copywriter,
esperti di advertising ed aziende a porre maggiore attenzione ai messaggi
veicolati nelle loro campagne, soprattutto quelle rivolte ad un target più
giovane o trasmesse in fascia protetta.

L'iniziativa ha già raccolto importanti consensi ed entro breve verrà
portata all'attenzione dei media.

Sul blog http://pubblicitaetica.blogspo t.com chiunque può aderire alla
causa con una riflessione in tema, inviando una mail firmata all'indirizzo
indicato sul sito (con consenso alla pubblicazione).

Invito tutti a partecipare. In particolare le signore di questa lista
(Elena in primis, of course), ma anche quei professionisti e le aziende
che della corretta comunicazione d'impresa hanno fatto un vanto.

A presto.

Titti Zingone
Comunicazione, Press & Media Relations
Brescia (Italy) | contact mail tittizingone@interfree.it
website http://tittizingone.interfree. it | blog
http://tittizingone.blogspot.c om