I: e-mail e grande fratello ...risponde Luca Sofri

Buongiorno a tutta la lista,

dopo aver letto le mail sull'interessante articolo di Luca Sofri ho
pensato di girarle direttamente a lui perchè lo conosco, gentilmente mi
chiede di inviare alla lista la sua risposta.

Saluti
Federica Malloggi

----- Messaggio originale -----
Da: luca sofri
Inviato: martedì 23 gennaio 2001 11.11
A: Federica Malloggi
Oggetto: R: e-mail e grande fratello

Cara Federica, grazie ancora.
Posso approfittare di te per girare una breve risposta alle cose che ho
letto?
Se la cosa si infittisse dovrò iscrivermi alla list.
Ciao, L.

Cari di mlist, mi chiamo Luca Sofri e ho avuto la fortuna di leggere
alcune delle considerazioni che sono state fatte sulla lista a proposito
di una cosa che ho scritto su repubblica.
Ve ne ringrazio perché la cosa mi interessa e ho già ricevuto molti
messaggi. In particolare Maurizio Boscarol ha capito un paio di cose che
fatico a spiegare ai molti che si lamentano del fatto che la cosa già si
sapeva o persino che avrei fatto disinformazione: ammetto che la battuta
finale sul non mandare attachment poteva far pensare che quella fosse
l'unica
soluzione, ma a oggi tutte le cose che ho scritto restano valide e
confermate. E soprattutto preferisco sempre spiegare anche in una forma
leggera le cose a chi non le sa, che a chi le sa già.
Quanto alla sostanza, posso aggiungere un paio di cose: la forma di
racconto dell'articolo mi aveva dissuaso dal dare informazioni più
tecniche e meno familiari a tutti. Una è che in effetti l'RTF sembra
essere una soluzione al problema. L'altra - l'ho scritta, ma
sinteticamente - è che Microsoft ha diffuso un patch per Office che a
volte risolve il problema (con il documento di Serra ha funzionato),
altre volte no. Ho provato più volte, soprattutto dopo una garbata
lettera del direttore generale Microsoft che me lo ricordava. Il patch
quindi migliora le cose, ma non le risolve, non mi chiedete perché. Ma
soprattutto Microsoft non può comunicare l'esistenza del problema solo
singolarmente a chi lo sollevi, e dirgli che esiste un patch quasi
introvabile sulle sue pagine web. Tenete anche conto, per avere un'idea
della "prudente" comunicazione fatta sulal cosa, che le righe
introduttive al patch definiscono "improbabile che il problema riguardi
dati importanti", come se Microsoft sapesse quali sono i miei dati
importanti e quali no (per non parlare dell'improbabile, visto come
vanno le cose".

Grazie molte ancora, e scusate il disturbo. Luca S.