I portali di recruiting, non solo banner ?

Tra le varie versioni e opinioni su quanto il "banner" possa dare a
livello economico vorrei portare l'argomento ad una riflessione : può
davvero vivere un portale che si basa solo sull'advertising?

Se facciamo 2 conti il costo medio per il quale una concessionaria
nazionale tratta attualmente è 25/30 lire + iva al netto di sconti,
promozioni e quant'altro.

Se un portale ha almeno 300mila impression reali rientra in una soglia
minima di interesse da parte di qualche network, meglio se 500mila.
Considerato che difficilmente si coprirà il 100% di venduto ma bensì un
30/35% siamo a circa 15omila impression utili, a 25 lire cad. siamo a
circa 3,7 milioni al mese.

Quale impresa potrà mai esistere a questi fatturati?

Cambiamo BusinessModel, pensiamo invece ad un portale che si fonda non sul
"banner" ma sui propri contenuti, puntando ad offrire servizi
assolutamente NON gratis ma bensì a pagamento.

Ogni singola azienda può investire singolarmente quanto l'intero network
fattura al mese.

Questo è un modello perseguito dai grandi gruppi di recruiting europei ma
ancora non da tanti portali italiani.

Il "FREE" in Italia è diventato un gioco pericoloso, chi riuscirà a
sopravvivere?

GianMario