I tecnici invece servono, eccome. (era: I contenuti? Non servono...)

Ciao a tutti.

Prendo spunto da una breve frase di Alessandro Ghezzer per alcune
riflessioni

Guardate le offerte di lavoro su qualsiasi motore di ricerca: tutti
ricercano TECNICI, nessuno o quasi cerca
qualcuno che crei contenuti. Ma in questi migliaia di benedetti portali
creati da milioni di tecnici informati, COSA CI METTONO??? Tonnellate di
"Copia & incolla"?

Beh, sono i tecnici che creano e fanno funzionare bene il sito, e se mi
permetti i tecnici bravi (nel senso di: BRAVI) in Italia non sono affatto
milioni.

Mentre molti improvvisatori con un po' di cultura e di capacità di sintesi
possono organizzare un minimo di contenuti, per fare un ottimo sistemista
o un ottimo sviluppatore ci vogliono anni di preparazione e di lavoro e
uno studio faticoso, continuo e incessante per tenersi aggiornati.

Io starei attento a paragonare la professionalità (intesa come patrimonio
unico di formazione, competenze ed esperienza) di un sistemista con quella
di un content provider o di un web surfer (???) o cose del genere: se i
contenuti possono o meno essere un optional per un sito, senza bravi
sistemisti il sito funziona di sicuro male e senza bravi sviluppatori i
servizi creano un sacco di problemi con conseguenti perdite di tempo e
denaro.

La differenza è tutta qui, ci sono tanti contenutisti improvvisati e/o
riciclati - che ci vorrà a scrivere due informazioni (piccola
provocazione) - , mentre è impossibile improvvisarsi sistemisti o
sviluppatori o sai o non sai e la cosa si scopre in 5 minuti.

Infatti, come sostiene più sotto Ghezzer a proposito di offerte di lavoro:

a) Tu crei i contenuti, gratis [...] oppure b) tu crei i contenuti, e io

ti pago due lire

questo ai tecnici non può certo succedere, perché se non li paghi bene se
ne vanno e dopo due giorni hanno già trovato lavoro.
Non mi sembra che i contenutisti le aziende se li disputino a suon di
assegni (almeno per l'esperienza che ha avuto negli ultimi anni).

E' inutile nascondersi dietro un dito, sistemisti e sviluppatori oggi sono
indispensabili e quelli davvero bravi fanno la differenza.

Sui contenuti poi io credo che si faccia molta confusione: non è tanto il
"ragionato" che conta (ovvio) ma il talento di chi scrive (e di chi riesce
a rendere interessante anche una notizia banalissima): e questo non si
improvvisa.

Anche in questa lista si può notare la differenza tra il professionista
competente e informato che sa scrivere (ad es. uno come il sig. Metitieri)
e altri (per es.: alcuni che hanno avuto con lui discussioni varie, non
ricordo i nomi), che si capisce subito scrivono a braccio (come me per
intendersi) e spiattellano dati informazioni in modo disorganico e
disarmonico.

Potranno anche avere dati importanti da comunicare, ma lo fanno in modo
che fa subito passare la voglia di leggerli (soprattutto su di un monitor).

Ciao.

Stefano Govoni