Il babbo e la mamma di povia

Guardo molto la televisione, perché trovo che a saperla leggere contenga
veramente tantissimi presupposti che possono aiutare il marketing a
conoscere i suoi destinatari.

Non è un processo cinico e distaccato, mi metto in gioco volentieri anche
a livello emozionale sui programmi più insignificanti, perché trovo che se
emozionano molte persone siano comunque un valido strumento conoscitivo.

Nelle ultime settimane ho notato un trend nascente che chiamo il "trend
del genitore".

In cosa consiste? Dopo un lungo periodo di contestazione della figura
genitoriale e un altrettanto lungo periodo di indifferenza nei confronti
della propria famiglia di origine, sono veramente frequenti e toccanti,
oggi, i casi di ragazzi che in tv appena hanno l'opportunità di esprimere
il proprio pensiero si rivolgono immediatamente alla famiglia di origine
con commoventi panegirici.

Ne cito 3 ma sono molti di più: Lucio del grande fratello è diventato
l'icona del tributo alla mamma e al papà. Non parla d'altro in tutte le
trasmissioni. Celebra in continuazione quest'amore incondizionato verso la
madre e il padre adottivi. Francesco Arca (attualmente nella fattoria)
saluta in diretta la madre con un "ti amo, non voglio dire altro". Povia
che vince Sanremo invita i genitori a baciarsi e a rimanere abbracciati
almeno 5 minuti per manifestarsi reciproco amore.

Senza entrare nel merito di giudizi al valore, è innegabile che ci sia in
corso un trend sociale interessante. Ma quando mai negli anni ottanta e
novanta e primi anni 2000 abbiamo visto cose del genere? Ricordo di un
Sanremo in cui Silvestri dedicò il premio a suo padre, che l'aveva
indirizzato verso un certo tipo di canzone colta. Ma erano ringraziamenti
dai quali traspariva riconoscenza, non invischiamento emozionale.

Ho azzardato alcune ipotesi eziologiche. È stata Maria de Filippi con
amici a sensibilizzare i ragazzi verso l'ostentazione dei propri
riferimenti? Forse ciò accade perché i genitori stanno tornando per
davvero a essere un punto di riferimento? Una certezza, un nido, un
affetto sincero e attendibile in un mondo sempre più minaccioso e
qualunquista? Non lo so, e non è neppure questa la sede per capirlo.

Quello che invece sarebbe interessante analizzare qui è "quali
ripercussioni commerciali può avere questo trend?" in che modo potrà
spostare gli opinion leader e generare nuovi bisogni e motivare i gruppi
d'acquisto?

Grazie a chi vorrà aiutarmi ad approfondire questa tematica.

laura

lauravaioli@dum.it


Laura Vaioli
Direzione DUM CONSULTING
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