Il blog del Ministro Fioroni

Cari mlisti,

mi ritrovo a scrivere dopo un po' di tempo...

L'ultima volta parlavamo di Costaland, il sito lanciato a vuoto nello scorso
febbraio, dopo una mega-promozione nelle varie testate e fiere (BIt in
primis). Oggi ci troviamo a parlare di tecnologia, ministeri e
responsabilità.

E navigando navigando sono entrato nel sito del nostro attuale Ministro
dell'Istruzione Giuseppe Fioroni. Fin qui tutto bene, anche perchè poteva
essere un buon esempio di come la politica si accosta alla tecnologia (anche
se in modo molto istituzionalizzato).

Sono entrato in un po' di news e in particolare quella dello scorso 3 Marzo
2006 "Italia-Usa. Carra: diretta Tv per il Premier? Anche per Prodi" *(*
http://www.giuseppefioroni.mar gheritaonline.it/modules.php?n ame=News&amp...),
di cui ho letto le 4 righe presenti e ho notato i 2981 commenti.

Pur essendo la notizia un po' datata, mi sono apprestato alla lettura anche
perchè, a memoria, non ricordavo che il tema fosse così "caldo" e
incuriosito mi sono fiondato sulla lettura.

Il tema in effetti era sì "hot" ma per altri motivi... La marea di post,
ancora attualmente presente nel momento in cui scrivo, era assolutamente
"off topic" e presentava dei bei link a siti porno.

Sì, avete letto e capito bene il sito del Ministro dell'Istruzione
presenta collegamenti a siti con contenuti molto espliciti solo per adulti!
(ndr - non esprimo considerazioni di carattere etico-morale, il fine del mio
post è di altra natura)

Allora ho collegato il fatto a quello accaduto in questi giorni (i video dei
bulli su Google e la causa contro la filiale italiana) e sono andato a
rileggermi le dichiarazioni del ministro Fioroni (ho preso l'Unità per pura
comodità) - http://www.unita.it/view.asp?I Dcontent=61312

Marco Fioroni: «Ritengo che la decisione della procura sia un motivo in più
perché il Parlamento riveda l'assetto normativo in materia. Come ho più
volte sostenuto, non possono esserci due pesi e due misure, uno per carta
stampata e tv e uno per la rete internet. Il rispetto della dignità umana è
uno solo. Bisogna affermare con forza, oggi più di ieri, che il principio di
responsabilità non può essere declinato a seconda del mezzo di trasmissione
su cui viaggia un reato. Il mondo di internet va regolamentato al più presto
ed in modo chiaro».

Secondo voi in tutta questa situazione, non c'è qualcosa che stride?

I miei omaggi alla lista,
Simone Ramaccini

http://www.simoneramaccini.com