Il mercato della localizzazione in Italia

Un caro saluto alla lista e a Elena,

vorrei proporre un nuovo argomento (mi pare lo sia) per la lista

Nasce da un'esigenza/curiosità personale. Mi piacerebbe però si
sviluppasse anche verso altre direzioni.

Sto cercando di avere qualche raffronto con la mia esperienza
sull'andamento in Italia per il mercato BtoB delle traduzioni e della
localizzazione (intesa come adattamento linguistico e non come elemento
'geografico' :-)

La mia esperienza diretta mi dice che il mercato, parlo ora solo di quello
italiano con il quale sono entrato in contatto, è certamente in fermento e
i potenziali clienti 'eccitati' perchè la scelta di varcare i confini
nazionali con la propria comunicazione/azienda/prodotto è conseguenza
della scelta di espandere o rafforzare i propori obiettivi. E' decisamente
una sfida.

In Italia esiste però ancora uno zoccolo duro caratterizzato (per ragioni
varie che potremmo, se vi va, sviscerare in seguito) da una politica
interna all'azienda che pur di risparmiare qualche euro, preferisce
affidare questi lavori all' amicodelfratellodelvicinodicasa (come succede
certamente anche in altri ambiti e penso ai SEO, ai webmaster, grafici
ecc). Spesso il motivo di tale scelta non è solo il fatidico BUDGET, ma
una non conoscenza di cosa sia una traduzione fatta da professionisti.

Nella maggior parte di questi casi vi lascio immaginare i risultati e non
di rado capita che poi tornino da noi affidandoci la revisione o un
controllo di qualità che a volte costa in termini di fatica, tempo e
soldi, più della traduzione.

La mia impressione è che anche in società medio-grandi o multinazionali
dove ci si aspetterebbe un'attenzione diversa a volte manchi una cultura
di base su quello che comporta effettuare una traduzione di un certo
livello; strutturare delle memorie di traduzione, creare dei glossari o
delle guide di stile personalizzate per il cliente o per il prodotto (sia
esso software, un sito web o un documento legale/commerciale), ipotizzare
delle consulenze sull'internazionalizzazione ecc.

Va da se che parte del mio lavoro iniziale è di tipo formativo/educativo
con i nuovi clienti e questo, oltre a divertirmi e piacermi, da anche
ottimi risultati. Ma non sempre !

Dopo lo sproloquio, vorrei chiedere:

immaginando che molti di voi affrontino, o lo abbiano fatto nel passato,
situazioni di questo tipo per il ciclo di vita di un servizio, prodotto o
documento, quale è stata la vostra esperienza e quali gli elementi
discriminanti nella scelta del fornitore e quali elementi critici che
avete riscontrato durante la lavorazione e subito dopo?

Vorrei inoltre risucire a fare una piccola statistica chiedendovi chi,
all'interno dell'azienda, è solitamente il referente per questo tipo di
servizio:

  • direttore markeitng
  • direttore tecnico
  • resp. del personale
  • ufficio acquisti
  • .....

    Oltre al vostro apprezzatissimo commento, se avete sotto mano dati o
    risorse web sull'andamento del mercato della localizzazione in Italia o
    statistiche affidabili vi sarò ulteriormente grato.

    Saluti,
    Giordano