Il Mostro di Loch Ness rinasce in agosto

At 02.56 27/06/01 +0200, you wrote:

Umberto Santucci wrote:

Dai "complimenti a g. padula" vengono fuori due temi:
1. la scelta delle notizie da pubblicare
2. la qualità garantita dall'editore

1. Ma allora perché TUTTI i telegiornali, martedì sera
25 maggio (una data a caso, tanto è sempre così), danno le stesse

notizie,

con gli stessi servizi? Capisco che tutti parlino del G8 di Genova, ma
perché TUTTI parlano del monopattino da città? e tutti quella sera? e poi
tutti non ne parlano più? E' qualità giornalistica questa?

ovviamente no. Tento una risposta. Il problema, come si dice, sta nel
"manico".

Come nascono le notizie? C'e' una forte gerarchia. La maggior parte delle
"notizie mondiali" scaturiscono da appena 4 o 5 agenzie di stampa
internazionali (Associated Press, Reuters, United Press International,
Tass eccetera). Quelle nazionali vanno a rimorchio. Quelle locali vanno a
rimorchio di quelle nazionali.

Quando lavoravo in tv, ricordo che i giornalisti andavano a rimorchio dei
giornali.

Cioe' arrivavano in redazione, con comodo, intorno alle 9.30-10 per
leggere i giornali, quindi decidevano i servizi. Senza giornali sarebbero
stati perduti.

Una fonte privilegiata era ed è tuttora l'Ansa, dalla quale si
riforniscono radio, giornali e tv. Nelle redazioni i terminali Ansa
sfornano notizie a getto continuo. Cioe' tutti vanno a rimorchio di
quello che l'Ansa decide debba essere una notizia. L'Ansa a sua volta va
a rimorchio della agenzie internazionali. Insomma e' un serpente che si
morde la coda.

Sappiamo che in certi periodi, agosto per esempio, "non ci sono notizie",
e allora rinasce (di solito sui giornali) il Mostro di Loch Ness. Il
bello e' che le notizie degli avvistamenti appaiono nonostante pochi anni
fa l'autore del mostro abbia confessato che si trattava di una bufala.
Con queste premesse, è facile capire perche' i giornali abbiano tutti le
stesse notizie o quasi. Le notizie originali sono in realta' pochissime,
buona parte sono rimasticature. Perche' scovare una notizia o, meglio, un
fatto che faccia notizia, e' faticoso. E' molto piu' comodo rimasticare
un'Ansa stando seduti alla scrivania.

Spesso abbiamo visto addirittura titoli simili sui giornali nazionali:

qualche direttore ha ammesso di telefonare spesso ai suoi colleghi per
sapere cosa mette "in prima".

Internet e' una gigantesca rimasticatura (vedi il bell'articolo in
proposito sul "Barbiere della Sera"

[http://www.ilbarbieredellasera.com/archivio/archpezzi/ivandenisovic.html]
. Ma la rete è anche, nello stesso tempo, un gran calderone di notizie
perche' le fonti sono virtualmente infinite.

che avrebbe fatto? E infatti Camilleri ha lavorato in RAI fino a
settant'anni prima di avere il suo successo editoriale.

Il guaio italiano e', come sempre, culturale. La burocrazia e la pigiriza
mentale, a tutti i livelli, soffocano tutto.