Il Nuovo flop

Il quotidiano on line ww.ilnuovo.it di Silvio Scaglia
(Fatsweb) è sull'orlo della chiusura.

Un'altra iniziativa editoriale va col sedere per terra.
Ritorna la solite domanda: perche'?

Da lettore posso dire che "Il Nuovo" non era granche':
piu' o meno aveva le stesse notizie di tutti gli altri,
le stesse donnine piu' o meno scosciate, gli stessi
servizi piu' o meno riciclati.

La ragione del fallimento quindi sta forse nel prodotto
editoriale non particolarmente brillante.

Quando Il Nuovo era agli inizi ricordo che c'era
una sezione "video" del giornale in cui si esortavano i
lettori a mandare le loro notizie-video. Gratis,
naturalmente.

Scrissi a uno dei responsabili dicendo che era ora di
piantarla di cercare di sfruttare il lavoro altrui
(glielo dissi ovviamente in modo piu' elegante). Mi
rispose piccato che non capivo che pubblicare, sia pure
gratis, i video sul Nuovo era un indubbio prestigio per
l'autore e bla bla bla. Inutile dire che la sezione
video non decollo' mai. C'erano sempre i soliti quattro
filmati in croce riciclati da chissa' dove.

E' solo un episodio, ma credo fosse indicativo della
mentalita' che c'era, come quelli che vogliono fare i
mega-portali facendo lavorare a due lire dei ragazzini.
Non era il caso del Nuovo, che aveva una redazione degna
di rispetto: ma quello che mancava alla base era, anche
in questo caso, un'idea chiara del prodotto editoriale.

Quindi si torna alla sostanza del problema: si puo'
campare con simili prodotti su internet?

E si ritorna alla solita questione: quella dei
contenuti, e se gli utenti sono disposti a pagarli
oppure no.

Io dico di si, ma ovviamente ne deve valere la pena. Per
il Nuovo, onestamente, non avrei cacciato una lira:
pero' per "Punto Informatico", "Il Barbiere della Sera"
o anche "Interlex" (anche lui agonizzante pare) sarei
stato e sarei molto piu' possibilista :)

Insomma pago se ho dei contenuti, non l'aria fritta:
informazioni, ma anche -e direi quasi soprattutto- i
commenti originali sulle notizie e sui fatti: quelli mi interessano, le
notizie ormai le trovo dappertutto.

"La Repubblica" a pagamento, per fare un altro esempio,
e' fatta bene ma costa un occhio della testa. Oltretutto
io compero gia' la Repubblica cartacea, quindi che io
tiri fuori altri quattrini è fuori discussione. Sarebbe interessante
sapere quanti hanno sottoscritto il
servizio a pagamento.