Il Triveneto e l'innovazione (era Marketing NON è vendita)

Innanzitutto, ciao a tutta la lista e, ovviamente, al nostro "anfitrione"
(=ciao Elena ;))).

Non scrivo da diverso tempo, ma questo non significa che non vi segua,
anzi, in quest'ulitmo periodo poi, con il lavoro che scarseggia, non posso
nemmeno dire che mi manca il tempo!!!

Scrivo oggi perchè essendo anche Veneta di origine (Verona), capisco molto
bene il probelma di Gianluca: in Veneto marketing e vendita sono quasi
sempre considerati la stessa cosa!!!

A me è capitato varie volte di parlare con persone anche molto istruite
(amici laureati come me, professionisti o simili) e quando gli dicevo che
io mi occupavo di marketing, qualcuno mi chiedeva se vendevo spazi
pubblicitari, qualcun altro mi offriva lavoro come
agente/venditore/commerciale, perchè "...tu sei del settore", per non
parlare poi delle volte in cui, rispondendo ad un annuncio per la ricerca
di un assistente/responsabile/addetto marketing, mi sono sentire fare
offerte del tipo "un fisso mensile + una percentuale sulle vendite"!!!!

Ma a questo punto, io vorrei allargare un po' l'orizzonte della questione
perchè, se il Triveneto è il comparto economicamente più produttivo,
attualmente, nel nostro paese, per quanto tempo riuscirà ancora ad esserlo
se non uscirà ad evolversi e ad uscire dalla gestione-tipo: padre di
famiglia-imprenditore, figlio maschio-erede designato, moglie-contabile e
figlia segretaria e come dipendenti solo operai specializzati e ingegneri?
il marketing? sì in effetti il marito di mia figlia si occupa della
pubblicità e di visitare i clienti!!!!

Non lo so, io forse sono un po' tragica e probabilmente sono stata anche
poco chiara, ma si tratta di un argomento che mi sta molto a cuore e che
mi piacerebbe molto approfondire con persone competenti.

Ciao a tutti,

Barbara Padovan
(attualmente in cerca di nuova occupazione!!! :)))