Importa di + un nome o un marchio?

Un ciao a tutta la lista,

volevo porre la vostra attenzione ad una sentenza del Tribunale di
Bergamo... riporto i basso la sentenza e il commento della "vittima" che,
comunque, potete trovare (non so ancora per quanto) all'indirizzo
www.armani.it

TREVIGLIO, 19 marzo 2003 - Oggi per Internet è un giorno triste.
Luca Armani - Via Isser, 3 - 24047 TREVIGLIO (BG) - Tel. 0363 303577
Cod. Fisc. RMN LCU 64P02 L400U
Tribunale di Bergamo


Sezione 01 - Via Borfuro, 11
Comunicazione di cancelleria
Oggetto: Comunicazione di deposito della sentenza - REP. 1036/03


Tipo proced. Contezioso

Numero di ruolo generale: 4351/1998

Giudice: GERACI ELDA

Numero sentenza: 634/2003

Data di pubblicazione: 06/03/2003

Con invito alle parti di provvedere alla registrazione entro venti giorni
presso Ufficio del registro competente

Parti nel procedimento

Attore principale ARMANI GIORGIO - AVV. BRUNO LUCCHINI

Convenuto principale ARMANI LUCA - AVV. STEFANO BASSETTA

Bergamo, 06/03/2003


....... dell'attrice nel settore in cui opera il convenuto, vista
l'assoluta estraneità dell'attività esercitata dall'uno rispetto a quella
dell'altro.

Alla luce di quanto precede, deve escludersi che nei fatti dedotti
dall'attrice siano ravvisabili gli elementi costitutivi dell'illecito
concorrenziale confusorio. Non viene invece presa in esame la fattispecie
di cui al n. 3 dell'art. 2598 c.c., invocata per la prima volta
dall'attrice in comparsa conclusionale, mentre in atto di citazione (pag.
16) la condanna del convenuto era stata chiesta solo ai sensi del n. 1 del
citato articolo, avendo l'attrice fatto esplicito riferimento alla
idoneità del comportamento del convenuto a creare confusione con i segni
distintivi legittimamente utilizzati dall'attrice medesima; essendo le
fattispecie contemplate dall'art. 2598 c.c. tra di loro autonome, è
inammissibile la richiesta di condanna formulata per la prima volta in
comparsa conclusionale ai sensi del n. 3 in luogo del n. 1 della citata
disposizione del codice civile.

Venendo infine a considerare la domanda di risarcimento del danno, tale
domanda non può essere accolta, non avendo l'attrice fornito alcun
elemento di prova relativo al lucro cessante in concreto ad essa derivato
dall'altrui condotta illecita, tenuto conto che il ricorso alla
liquidazione equitativa del danno non è ammissibile laddove la parte
ometta del tutto di fornire specifici dati di fatto al fine della
determinazione del danno stesso.

Le spese del giudizio, liquidate come da dispositivo, seguono la
soccombenza e, pertanto, sono poste a carico del convenuto.

P.Q.M.

il Tribunale di Bergamo, in composizione monocratica, rigettata ogni altra
domanda, eccezione, deduzione, definitivamente pronunciando, così provvede:

  • dichiara l'illiceità della registrazione e della utilizzazione da parte
  • del convenuto del domain name "armani" ai sensi della legge marchi e per
    l'effetto ordina la cancellazione della parola "armani" nel nome a dominio
    registrato in favore del convenuto ed inibisce al convenuto stesso l'uso
    della parola "armani" come nome a dominio, ove non accompagnata da
    elementi idonei a differenziarla dal marchio "Armani";

  • fissa la somma di EUR. 5.000,00 dovuta dal convenuto all'attrice per
  • ogni giorno di ritardo nell'esecuzione della presente sentenza;

  • ordina la pubblicazione del dispositivo della presente sentenza, a cura
  • dell'attrice e a spese del convenuto, sul quotidiano il "Corriere della
    Sera", sulla rivista "Internet Magazine", nonché sul sito Internet
    dell'attrice;

  • condanna Armani Luca alla rifusione delle spese del giudizio sostenute
  • da Giorgio Armani s.p.a., che liquida in complessivi EUR. 13.526,00 di cui
    EUR.
    10.000,00 per onorari, EUR. 2.536,00 per diritti, EUR. 990,00 per spese,
    oltre spese generali su diritti ed onorari Iva e Cpa;

    Bergamo, 3 marzo 2003

    Notificato dal Tribunale di Bergamo all'Avv. Stefano Bassetta in Bergamo
    il giorno 18 marzo 2003.


    Oggi, mercoledì 19 marzo 2003 è un giorno triste per Internet.

    Poco importa dopo sei anni a chi abbiano dato ragione o torto, è un
    giorno triste perché tutto ciò sia potuto accadere.

    E pensare che fino ad oggi ero convinto che quella parola ARMANI fosse il
    mio cognome, quello che da 39 anni ero convinto di rappresentare
    decorosamente. Sicuramente mi sono sbagliato, come sbagliata è la dicitura
    che appare sulla mia carta d'identità. ARMANI non è il mio cognome e
    nemmeno quello della mia famiglia ma è principalmente e innanzitutto un
    Marchio.

    Difficile sarà farlo capire in futuro, quando saranno cresciuti, anche ai
    miei figli ma ci proverò.

    Fino a che mi sarà concesso su questo indirizzo internet, Luca Armani.

    Vorrei sentire vostri commenti.... Grazie

    dott. Riccardo Callegari
    (manager)
    HTC High Tech Consultant S.r.l.
    www.htc.it
    tel: 0444 289371
    fax: 0444 566417
    mob: 348 7233614
    mail: riccardo.callegari@htc.it