In rete, sono chi dico di essere?

Ciao Elena e ciao a tutta la lista.

Vista la facilità con cui oggi è possibile abbonarsi a qualsiasi provider
che fornisce servizi gratuiti, attivare caselle e-mail e spazio web
fornendo dati falsi, mi sto ponendo un quesito. Come è possibile sapere se
una persona è chi dice di essere e non un’altra?

Lo spunto per questa riflessione mi è venuto l’altro ieri, quando qualcuno
ha aperto una pagina web su http:/xoomer.virgilio.it facendo credere ai
visitatori che si tratti di una mia pagina. Infatti, lo sconosciuto, ha
messo un annuncio con la mia foto e tutti i miei dati anagrafici. In
questo annuncio si legge che cercherei uomini con cui stabilire un
rapporto di relazione/sesso. In altre parole un annuncio rivolto ai gay.
C’è anche il mio num. di cellulare, la mia email e l’url del mio sito
ufficiale, dal quale, lo sconosciuto ha preso i dati.

Inoltre il tizio ha attivato una e-mail su kataweb a nome mio
(nome.cognome@katamail.it ) e da questa e-mail mi sta scrivendo
proponendomi incontri.

Ma non è finita. Ha fatto la stessa cosa anche su gay.com. Anche qui ha
pubblicato un annuncio a nome mio ed ha attivato una casella a nome mio:
nome_cognome.@gay.com

Infine, sta facendo “web marketing” mandando in giro email, in cui invita
a visitare la “mia” pagina dell’annuncio. Immagino sia così perché la
pagina in questione ha avuto 200 visitatori in un giorno e un brasiliano
mi ha telefonato per chiedermi un appuntamento.

Mi sembra chiaro che molti di coloro che ricevono una email avente come
mittente il mio nome.cognome siano indotti a pensare che sia stata inviata
da me, anche per il fatto che in rete, e credo non solo in rete, non
esistono altre persone con il mio cognome (eccetto mio figlio e mio
cugino).

Ho scritto a Virgilio e a Gay.com chiedendo loro di togliere
immediatamente le pagine che ritengo lesive nei miei confronti (anche se
non ho nulla contro i gay) e di chiudere le e-mail aperte a mio nome, ma
non mi hanno risposto, o meglio, gay.com mi ha risposto (in inglese e con
un messaggio standard) dicendomi che il tipo di servizio che mi stanno
fornendo (l’e-mail e la pagina web) è gratuito e non prevede “supporto
tecnico”. Mi hanno invitato, se desidero supporto, a passare al loro
servizio a pagamento:)....

Immagino che molti di voi si metteranno a ridere leggendo queste mie
disavventure, e li capisco. Al momento avrei riso anch’io se qualcuno me
le avesse raccontate:)

Ma il problema in se, a prescindere dal mio caso, credo sia serio. Siamo
tutti così vulnerabili in rete? Chiunque può spacciarsi per chiunque con
estrema facilità. Chiunque può andare sul sito di un professionista, di un
politico, di un’impresa, prelevare, se c’è, la foto del titolare e i suoi
dati ed inserire il tutto, con l’aggiunta di annunci più o meno
“particolari”, sullo spazio web messo gratuitamente a disposizione da
centinaia di provider; e può inoltre attivare indirizzi e-mail con il
nome.cognome@ di un altro.

Cosa si può fare di concreto per cambiare questa situazione? Come
difendersi?

Mi scuso con tutta la lista per essermi dilungato troppo, ma credo che
l’argomento possa interessare tutti e, in modo particolare, coloro che
hanno un sito web ufficiale, in cui è indispensabile rendere pubblici i
propri dati.

Gianfranco Viasetti