In rete un italiano su quattro?

Ciao listaroli attivissimi! :-)

Lo scenario dipinto dalla ricerca del CNEL in collaborazione con Eurisko
e' veramente incredibile, un italiano su quattro e' ormai un navigatore
(si parla di 11 milioni di italian web surfer!) , anche se donne,
anziani e abitanti delle zone meridionali dell'Italia sono in netta
minoranza.Secondo lo studio negli ultimi due anni il numero di internauti
italiani e' quasi raddoppiato, portando l'Italia a un soffio dalla
Francia (penetrazione Internet in Italia=23,4%, Francia=25%).

L'Italia resta comunque indietro, superata dalla svezia (65%), Stati Uniti
(59%) e Gran Bretagna (34%).

Non stupisce la descrizione che lo studio fa del navigatore tipo,
ovviamente giovane (il 57% ha tra i 14 e i 24 anni), maggioranza maschile
(donne...fatevi avanti!) e del Centro-Nord. Il collegamento da casa supera
quello dal lavoro, e tra i siti piu' visitati troviamo news e quotidiani
(43%), informatica (32%), musica (28%), turismo (27%), economia (25%),
spettacoli (22%). Insomma, chi naviga sa perche' naviga....cerca
informazioni utili e le vuole velocemente, e solo l'11 % dei navigatori
compra on-line.

Al top delle applicazioni c'e', naturalmente, la posta elettronica, di uso
quotidiano per il 79% degli utenti.

Ecco i link per leggere gli articoli riportato sul sito de La Stampa e del
TGCOM.it

http://www.tgcom.it/ArticoloTg Com/articoli/articolo13865.sht ml
http://www.lastampa.it/Redazio ne/Ultima/Redazione/Menu/NewsH ighTech/cnel...

Se confrontiamo questi dati con quelli recentemente presentati da
Forrester al convegno di Milano, notiamo che qualcosa non quadra. Mate
(Forrester) infatti ci parla di:

-->oltre sei milioni di abbonati Internet dichiarati dai tre
maggiori provider
--> Oltre 4 milioni di famiglie collegate

Anche sommando (impropriamente, of course!) i sei milioni di abbonati ai
4 milioni di famiglie....non arriveremmo a quota 11 milioni! :-)))))))

Altro dato a confronto: il punto sulle aziende e Internet.

-->CNEL/Eurisko: Tra le aziende italiane, il 54% sono collegate alla rete,
ma solo il 21% ha un proprio sito, e il 13% utilizza Internet per
l'e-commerce: il 7% delle vendite avviene on line.
-->Mate/Forrester: il 90% delle aziende e' collegata a Internet, di queste
il 52% ha un proprio sito, e il 3% lo usa per l'e-commerce: l'1% delle
vendite avviene on line.

Come vi avevo gia' riportato in un mio precedente post, distrutto aime' da
problemi di...accenti, eccovi il link al sito di Mate per scaricare la
presentazione completa http://www.mate.it/ie2001/atti .html

Concludo con una piccola riflessione: ho la sensazione che la "new
economy" sia in uno stato di "ibernazione", in una sorta di limbo nel
quale ciascuno cerca di individuare la propria strada, ponderando ogni
scelta ed ogni investimento con piu' cautela rispetto anche solo a due
anni fa. Intanto gli analisti continuano a "dare i numeri", numeri
diversi, talvolta anche troppo...creando ulteriore confusione in uno
scenario sempre piu' caotico. E cosi' gli imprenditori decidono di
"restare a guardare", restare in quel limbo sospeso tra l'oggi e il
domani, in attesa di un segno che illumini il loro cammino.

La prudenza e' ammirevole, ma dove e' finito il coraggio dei pionieri? Io
ne sento la mancanza....sento la mancanza della creativita', della
fantasia e del coraggio dei primi....voi no?

Salutissimi,
Simonetta

Simonetta Zandiri
zandiri@tin.it
tel.011/9859884