Informazioni buone (era misurare l'usabilità)

Andrea Denaro si chiede come si fa a valutare se le informazioni sono
buone.

Come si fa a valutare se le persone sono "buone"?

La bontà è relativa. Anche le informazioni. Se un'informazione è
obiettivamente vera, ma io non ci credo, per me non è buona. Oppure se non
mi interessa non è buona.

Diverso è il caso di come valutare e compensare il lavoro professionale di
un fornitore o elaboratore di contenuti. E quindi di individuare standard
di qualità in base ai quali fare la valutazione.

Se qualità significa soddisfazione del cliente (Galgano e altri) è
informazione di qualità quella che soddisfa l'utente di quella
informazione, al punto tale che quell'utente è disposto a pagarla o
comunque a tornare sulla fonte che gli ha fornito l'informazione.
Se qualità significa confronto con i migliori (benchmarking) è buona
l'informazione che regge il confronto con altre informazioni dello stesso
genere.

Poichè un altro criterio per compensare un knowledge worker è il tempo che
dedica ad un certo lavoro, gli pagheremo il tempo, la soddisfazione del
cliente, l'eccellenza di fronte a prodotti concorrenti?

Aspetto le vostre opinioni.

Umberto Santucci
www.umbertosantucci.it

P.S. Mi pare però che la bontà delle informazioni non c'entri nulla con
l'usabilità. C'entra il modo con cui le informazioni vengono organizzate e
presentate. Ma torniamo sulle interfacce utente.