Internet a tempo: un controsenso!

Prendo lo spunto da un articolo di Punto Informatico "Uso troppo la flat,
e allora?"

http://punto-informatico.it/p. asp?i=34845 del 30 gennaio scorso. Forse il
tema non e' strettamente attinente al marketing, eppure ritengo che
dovrebbe interessare tutti quanti operano su internet.

In realta' il problema e' che l'utilizzo di "internet a tempo" e' un'idea
vecchia, superata, anzi un controsenso, tenuto in piedi esclusivamente per
l'interesse economico degli esosi monopolisti telefonici.

Il guaio e' che quest'idea assurda dell'internet "a singhiozzo" e'
sostenuta anche dai "santoni" alla Giancarlo Livraghi, che ancor oggi
predicano che si puo' e si deve stare meno "on line".

Allora fermiamoci un attimo a riflettere: quand'ero bambino (fine anni 50)
ricordo che i programmi in tv iniziavano intorno alle 3 e mezzo del
pomeriggio, e terminavano verso le 23.00; fuori da questi orari c'era il
famoso monoscopio. Un quarto d'ora prima dell'inizio dei programmi, il
sibilo del monoscopio veniva sostituito da una musichetta. La fine delle
trasmissioni veniva sancita da una immaginifica nuvolaglia che saliva al
cielo, e dalle note dell'inno nazionale. Poco prima di mezzanotte stop e
tutti a nanna.

Se andiamo ancor piu' indietro con gli anni, anche la radio non
trasmetteva certo tutto il giorno (e la notte) come adesso. Il telefono
poi stava piantato in un muro, e nessuno si sognava certo di portarselo
in giro.

Il mondo e i tempi cambiano: l'internet a tempo non ha piu' alcun senso,
come non lo avrebbero oggi la tv e la radio a ore. Il futuro della
comunicazione sta sulla rete, 24 ore su 24, e queste idee antidiluviane
dell'uso a ore devono essere spazzate via, insieme ai monopoli che ci
impongono qeusto sistema solo per spillarci piu' quattrini.