Internet Cafe' in Thailandia e Laos

Buona giornata a tutti voi della lista,
Sono appena rientrata da un giro in East Asia e volevo raccontarvi un
po’ di internet da quelle parti. Ma niente di tecnico, non sono un
tecnico, mi piace solo scrivere quello che ho visto.

Cosi’ vicini cosi’ lontani
Passeggiata semiseria tra gli internet café di Thailandia e Laos

Quando si parla di internet si pensa sempre che tutto il mondo sia
collegato e che questa quantita’ di persone abbia accesso online
direttamente da casa.

Se escludiamo gli Stati Uniti e gran parte di Europa il resto e’
poco rappresentativo in fatto di numeri, statistiche o ricerche.
Mentre nella capitale inglese negli ultimi anni, si e’ visto il veloce
dilagare di internet café sponsorizzati EasyJet (dello stesso gruppo
della linea aerea economica) e pochi altri accessi internet con
caffetteria, in East Asia e’ piu’ facile trovare internet café’ connessi
ad un centro massaggi.

Nella sola citta’ di Chiang Mai, a nord della Thailandia, ci sono – a
dir poco - circa un centinaio di internet café e molti di questi offrono
‘traditional thai massage’, altri fungono da agenzia di viaggi e altri
ancora semplicemente da internet café’ con una lunga lista di frullati
di frutta. Il costo medio per connettersi e’ di 30 bath all’ora (0,5
bath al minuto), con un minimo di connessione di dieci minuti. (un
dollaro veniva cambiato a circa 45 bath a fine maggio, ndr). Passando
da nord a sud, non possiamo tralasciare certamente la capitale. Bangkok,
soprattutto la zona-ghetto piu’ popolata dai turisti per via dell’alta
presenza di guest houses (pensioni economiche) e’ inflazionata da
internet café’. Il costo nella capitale e’ di circa 60 bath all’ora (1
bath al minuto). Se ci si sposta a Koh Tao splendida isola nel golfo
della Thailandia e paradiso per gli scuba divers il costo sale a 2 bath
al minuto, ma c’e’ da capirli. L’ isola sopravvive di poco e per lo piu’
"trasportato" da Bangkok o dalla vicina cittadella di pescatori Chompon.

E riguardo l’elettricita’ fa da se’ con generatori indipendenti che
addiritttura in alcune parti remote dell’isola vengono attivati solo
all’ imbrunire.

Ma il punto di connessione di tutta questa premessa e’ vedere come i
turisti occidentali (chiamati farangs dagli asiatici) pur viaggiando -
per settimane, mesi a volte anni - non curanti di quello che succede a
"casa" (apparentemente), invece passino ore davanti allo schermo a
scrivere e spedire email ad amici, parenti e al resto del mondo. Una
volta si partiva per un viaggio e si spediva al massimo una cartolina,
una lettera se si stava via piu’ a lungo, e si chiamava a casa un paio
di volte. Ora l’email sembra sempre piu’ un rito quotidiano a cui pochi
riescono a sottrarsi, anche in vacanza. E nelle citta’ piu’ turistiche
dell’East Asia l’hanno capito. La gente locale e’ molto contenta e pur
non avendo nessun tipo di sussidio dal governo thailandese sono sempre
piu’ i giovani che gestiscono piccoli e grandi internet café’ e studiano
i piccoli segreti del mondo web.

Per poco che possono guadagnare sempre meglio che fare altri lavoretti
oltre a divertirsi, a incontrare gente, parlare inglese e avere il collegamento piu’ o meno gratis tutto il giorno.

L’accesso a internet e’ diventato cosi popolare in Thailandia (o almeno
in tutte le citta’ piu’ turistiche), ma non si puo’ dire altrettanto
quando parliamo di Laos – LADP (Lao People’s Democratic Republic). Laos
nonostante sia vicina di casa della Thailandia e’ per moltissimi aspetti
lontana anni luce. Durante il mio tragitto da nord a sud del Paese ho
trovato un paio di internet café’ a Luang Prabang (la vecchia capitale),
abbastanza costosi nonostante il valore dei kips (la moneta nazionale)
ha un valore quasi nullo. (8500 kip per un dollaro, ndr) e dollari e
bath sono ben accetti anche al mercato della frutta. Andando ancora piu’
a sud, verso Vientiane, la capitale ospita un paio di decine di internet
café’ mentre a sud in una citta’ come Savannaket c’e’ traccia (molto
vaga) di un solo internet café.

Ho trovato un volantino sbiadito appeso a un pilastro di un bar. Succede
infatti che l’internet café’ non e’ ancora ufficialmente pubblicizzato e
dopo aver girovagato per un paio di ore nelle vie della citta’, letteralmente senza nome, ho intravisto finalmente un negozio con la porta semichiusa, perche’ ancora in attesa di ricevere la licenza.

Ho appunto camminato per un paio di
ore prima di trovarlo tenuto conto che Savannaket ha ancora le strade
non asfaltate e pochi lampioni anche nelle strade principali. Trovarlo
mi e’ sembrato quasi un miraggio. L’internet café e’ gestito, senza
grande stupore, da un ragazzo americano sulla trentina innamorato (dice)
di una ragazza di Laos.

Dichiara di vivere a Savannaket da 4 mesi, non parla ancora la lingua e
aspetta speranzoso di ottenere la licenza dal governo per poter aprire a
tutti gli effetti il suo Interneet café. Intanto con il suo negozio
offre lavoro a un paio di ragazzi locali che iniziano a divertirsi con
tastiera e mouse. Spera di poterlo pubblicizzare presto nei punti piu’
frequentati dai turisti ma questi sono veramente rari (in un giorno
normale di inizio maggio ne ho contati meno di una decina inclusa me).

Infatti in Laos l’unico ISP (Internet Service Provider) e’ governativo.

Alcuni ISP privati si stanno
attivando, se il governo lascia definitivamente via libera. Intanto si
puo’ contare sul progetto chiamato PAN LAOS creato sotto gli auspici di
STENO - Science, Technology and Environment Organization, una
organizzazione governativa che lavora con gli aiuti da parte della
canadese IRDC - International Development Research Center - che ha
promesso di connettere internet tramite telefonate locali
(www.pasia.org.sg/netlaos). Allo stesso tempo molta gente dotata di
computer e modem accede a internet tramite una chiamata a lunga distanza
in Thailandia, utilizzando il servizio loxinfo, di base a Bangkok.
Tutto sommato una chiamata a Bangkok da Vientiane non e’ terribilmente
costosa. (www.loxinfo.co.th).

Eppure le cose sono cambiate molto negli ultimi anni in Laos. Solo nel
1998 una dichiarazione governativa contro l’uso commerciale privato di
internet ha fermato alcuni negozi di computer (come V&T Computer), nella
capitale perche’ offrivano servizio email e internet. Ma molta strada
ancora da fare per Laos. Basta segnalare che a Pakse nel quasi profondo
sud ci sono tre negozi con l’insegna di accesso internet ma quando ho
chiesto se potevo controllare le mie email (oramai disperata..da
giorni) non ho potuto perche’ nessuno di loro ha la connessione e quando
riescono (una volta ogni tanto, ma non si sa quando) i prezzi restano
proibitivi anche per un turista con dollari o sterline in tasca.
Sicuramente Laos lentamente avra’ internet café’ ma non credo raggiunga
i livelli della Thailandia nei prossimi anni.

Forse e’ meglio cosi’! Ho visto la gente in Laos pacifica, molti i
giovani che mi hanno parlato e raccontato non sanno neppure cosa sia
internet: beati loro: dal canto mio, non ne posso fare a meno neppure in viaggio..
o forse e’ solo perche’ il mio editore pressa (ma non molto) per ricevere in tempo il mio contributo periodico. La paura di essere in un isola remota senza
accesso online mi preoccupa come mi preoccupava il non aver fatto i
compiti di scuola….

Prossima tappa Myanmar ma di internet neppure a parlarne. Il governo e’
ancora preoccupato e intento ad aprire la posta ordinaria e la
corrispondenza privata che di email (quasi) nessuna traccia. Se non in
un paio di alberghi a otto stelle. E l’unica possibilita’ che ti
lasciano e’ quella di spedire una email utilizzando l’email account
dell’albergo, infatti non si puo’ utilizzare hotmail o internet. Al
momento connettersi a internet dalla Birmania e’ illegale. Non ci sono
ancora ISP. Il governo provvede un servizio di email che costa una
fortuna (150 dollari per cominciare, 150 dollari all’anno di tassa e un
dollaro al kilobyte per ogni messaggio spedito o ricevuto: praticamente
inaccessibile). Nessun altro ISP e’ permesso e il prezzo difficilmente diminuira’.

Il governo ha in programma di offrire accesso Internet eventualmente, ma
si parla di qualcosa molto simile a quello ufficiale disponibile in
Cina. Anche se tradizionale e contro ogni tipo di westernizzazione, un
Paese come la Birmania vede le cose cambiare ogni minuto,
(www.myanmars.net). e pur avendo un numero limitato di visitatori ogni
anno Myanmar ha un sorprendente numero di siti internet contenenti
informazioni sul Paese. Certo resta il problema che molti di questi
rappresentano una parte di verita’ molto ristretta.

Dall'Est e' tutto :-)

Maria Angela Balsama'