Internet e le leggi obsolete [era 'blogger vil razza dannata...]

Anche un semplice portale con una community sui viaggi ha questo problema? Per esempio: permettere che dei tour operator facciano dei blog dove pubblicizzano la loro attività, sulla tua piattaforma blogger, vuol dire essere un intermediatore turistico?

Ciao Chiara, dipende. La promozione turistica, la valorizzazione, e tutte le attività che non si chiudono con una transazione economica, quindi una vendita di prodotto turistico, non hanno bisogno di licenza.

Scendendo nel tecnicismo ci perdiamo pero' ti faccio qualche esempio.

  • Molti siti internet di turismo, Expedia ad esempio, hanno programmi di affiliazione per portali generalisti e non. Cosa succede? Succede che di fatto dal tuo portale, qualunque esso sia, e senza licenza, tu intermedi prodotto turistico. Qual e' la differenza con un agenzia di viaggio che ha tutte le incombenze legate alla licenza? Vogliamo andare a vedere tutti i siti che hanno programmi di affiliazione per l'intermediazione di prodotto turistico? E' una follia. Eppure, di fatto, tantissimi portali, senza muovere un dito, si mettono in tasca provvigioni per la vendita di voli, vacanze, posti letto etc etc.
  • Ti faccio un esempio: Turisti per Caso (quello di susy baldy e patrizio roversi) ha milioni di utenti l'anno, e ha un programma di affiliazione con Expedia. Sai quanti soldi si faranno? Tanti. Perche' non pagano la licenza come l'agenzia di viaggio sotto casa? E' illegale quello che fanno, sono famosissimi, ma nessuno dice niente. NON POSSONO FARLO.

  • I siti degli alberghi (e in generale delle strutture ricettive), spesso, oltre a vendere l'albergo, vendono escursioni e prodotti compositi legati alla permanenza in albergo: NON POSSONO FARLO.
  • Le agenzie di viaggio spesso e volentieri creano prodotto turistico e vendono prodotto turistico loro, non intermediato da altri operatori: NON POSSONO FARLO.
  • Potrei citarti mille casi di questo tipo, e la mia conclusione, dettata dal realismo e non dall'interesse (io la licenza sia per creare prodotto che per intermediarlo ce l'ho e posso fare tutto quello che voglio), è che si dovrebbe deregolamentare tutto e mettere tutti allo stesso livello.

    Il mio problema non e' infatti che gli altri vendano turismo, non me ne frega nulla vinca il piu' bello e bravo, ma che io debba sostenere costi, che sono costi veri e non farlocchi, per rispettare le leggi e la burocrazia Italiana, che mi mettono fuori dal mercato rispetto a chi le leggi non le rispetta e' INAMMISSIBILE. Non e' possibile e non e' credibile che lo stato italiano continui a fare leggi e non predisporre strumenti perche' siano rispettate.

    E' esattamente il motivo per cui tendo a considerare non bislacche le tesi di chi sostiene che in Italia spesso e volentieri ti costringono ad evadere le leggi, pena la chiusura dell'azienda.

    Io non lo faccio perche' sono convinto che l'unico modo per cambiare le cose sia comportarsi in maniera coerente con le proprie idee

    Che prendano atto del fatto che il mondo e' andato avanti, non esiste legare a licenze e balzelli tutte le attivita' economiche (nel turismo queste licenze non hanno senso, zero, nulla). Liberalizzino tutto e mettano tutti nelle stesse condizioni.

    Saluti

    Alessandro Alfonso