Internet: gioco per adulti

Ciao a tutta la lista. Un po' di provocazione come sempre.

A questo indirizzo

http://www.fortune.com/indexw. jhtml?channel=artcol.jhtml&amp ;doc_id=2059...

potrete leggere quello che mi pare un assai edificante articolo che credo
metta una pietra sopra a tutte le chiacchiere che considerano Internet
come un fine e non come un mezzo.

La morale che ne emerge è a mio avviso duplice: non esiste l'"internet
industry", è puro parlarsi addosso. E un'azienda (come tutte le aziende)
non è roba per ragazzini, se si vuole avere successo.

Esistono aziende, come eBay, che crescono del 72% (settantaduepercento)
all'anno, con un modico margine di utile del 17,5% prima delle tasse, e
che sono pronte ad attaccare il debole Amazon che ha fatto un centesimo di
profitto dopo anni, e aziende che apparentemente facevano la stessa cosa
(Excite@Home per tutti ) che hanno invece appena toccato terra col muso a
forte velocità e senza paracadute.

Qual è la differenza ? Che eBay è gestita come Procter & Gamble, come
Lever, come Bain Consulting, come Mattel, da gente che lì lavorava:
numeri, numeri e numeri; marketing e fine tuning. Test e re-test. La
ricetta del successo.

Leggerete che lavorano nei loculi 2x2 in cui si lavora in banca, nei loro
corridoi non c'è gente che va in monopattino, non ci sono lavanderie o
sushi bar per i dipendenti e babysitting per i figli. Sembra proprio la
buona, vecchia ferriera, dove sono gli adulti ad avere la responsabilità
delle decisioni, non ragazzini ventenni freschi di liceo. No new economy
hype: e il successo arriva.

Secondo me questo dimostra quello che ho sempre creduto: avere successo in
internet non è molto diverso dall'avere successo nei detergenti venduti in
un supermercato.

Alla fine, il consumatore è sempre quello.
E il fatto di passare attraverso internet non lo trasforma in un alieno.

Luca

Luca Cenci
www.vesperteam.com
Office +39.02.67740.203
Mobile +39.335.210224