Internet o l'internet

cari amici,

un momento di svago, ma non troppo: leggendo l'ultimo libro di Livraghi mi
sono trovato a fare una considerazione che vorrei lanciare come stimolo:

dobbiamo ri-cominciare a usare il termine giusto o ci lasciamo andare
sull'onda?

Internet (con l'accento sulla i) e' cosa diversa da l'internet (con
l'accento sulla seconda e) oppure no?

mi sto facendo l'opinione che Internet stia assomigliando sempre piu' ad
un grande mercatino all'aperto o ad un enorme biblioteca gratuita; anche
quegli amici (quasi sempre studenti, ma niente di personale :-)), che
spesso si rivolgono richiedono aiuto alla lista con un tono quasi di
"dovere" nei loro confronti, non si stanno (erroneamente) abituando
all'idea che l'internèt non e' un luogo di scambio, ma un enorme database
costantemente aggiornato a disposizione gratuitamente?

dove sta andando a finire la dimensione dello "scambio intellettuale", del
confronto "filosofico", dell'ozio (inteso nel senso piu' nobile)?
dove e' scritto che la lista si debba sempre o quasi sempre occupare dei
grandi temi economici? perche' sono cosi' poche le voci, per esempio, sul
marketing "no profit", cosi' scarne le proposte di iniziative mirate al
terzo settore, quasi silenti i dibattiti "sui grandi temi" (e non mi
riferisco alla saga degli SMS della Bonino)?

la lista e' frequentata (senza false modestie) da chi oggi fa Internet
Marketing in Italia, ma sembra che manchi il coraggio, la voglia di
scambiare opinioni, di progettare insieme: abbiamo paura di perdere il
nostro orticello? spero di no!

Si parla sempre, quando si citano gli albori, dell'ambiente universitario,
della rete come scambio di esperienze non solo professionali, ma anche
vitali; i giovani di oggi si scatenano in chat, con gli sms, affollano i
luoghi dell'entertainment e noi stiamo a guardare.... ma siamo cosi'
vecchi nella lista o a me e' sfuggito qualcosa?

mettiamo un milione a testa e buttiamoci in un progetto gratuito,
costituiamo un centro di eccellenza, facciamo anche noi la "pubblicita'
progresso", insomma... facciamo vedere che l'internèt è un mondo diverso!
altrimenti una persona visionaria come Livraghi restera' un esempio da
libri di storia: ma non credo che sia quello che vuole e certamente non e'
quello che io spero per chi ha voglia di sognare.

di mercato e di soldi parlo gia' abbastanza nella old economy di tutti i
giorni: Internèt, fammi sognare!

Claudio