Internet parlato?

Cari della lista e carissima elena,

premesso che
ogni tanto sparisco (per lunghi periodi) ma continuo a leggervi ... qui
nella fredda albione.. Poi ogni tanto mi decido, ricompaio e mi siedo
a 'scribacchiare' qualche riga per mlist.

Oggi per
esempio, mi volevo ricollegare ad un vecchio discorso aperto su questa
lista da alcuni di voi quasi un anno fa: i siti parlati. Dopo l'ora
di pranzo arriva sulla mia scrivania (inbox email) l'estratto di una ricerca
realizzata
dalla SWG in abbinamento ad un comunicato stampa di una societa' che
lancia appunto un servizio di voce in internet.

La ricerca,
realizzata su un campione di 700 navigatori italiani, attesta che una
larga
maggioranza (il 65% di utenti) vorrebbe le pagine web parlate. Mentre il
25% si
dichiara indifferente e solo un 6% ne è contrario. Nella ricerca si legge
inoltre che le donne saranno quelle meno propense all'utilizzo di
questa nuova tecnologia (anche se queste avranno gli speaker collegati con
il computer), mentre pare che non sara' un problema se 'la voce' verrà
ascoltata in
ufficio perche' se questo puo' risultare 'un po' troppo' nell'ambiente di
lavoro (o in un luogo pubblico) si puo' sempre scegliere di togliere
l'audio. E inoltre sempre ricerca alla mano emerge che i piu' giovani
sono tra quelli piu' attratti, infatti l'83% si dichiara interessato alla
possibilita' di imbattersi in un sito parlante contro il 64.8% degli over
44...

Come vi dicevo
prima, l'estratto della ricerca e' arrivata assieme al press release di
questa societa' che si e' dedicata 'con passione' a questa nuova
tecnologia (e che ne detiene il copyright) dapprima in territorio inglese (e americano) e ora in Italia.

La societa' con sede a Londra, lancia infatti Speakage (un
neologismo informatico che significa "parlato sul web" -
dicono nel loro comunicato) ed è sicuramente l'ultima innovazione nel mondo di internet. Sino
ad oggi le pagine web sono sempre state mute, a differenza della tv e di
altri media. Con uno speakage applicato al proprio sito si comunica meglio
grazie alla "voce", che è la più naturale forma di comunicazione umana.

Per realizzare gli
speakage si utilizzano le migliori voci tra gli speaker della tv e della
radio "Non è quindi - continua il comunicato ..."da confondere con
le fredde voci
elettroniche sintetizzate o con i contenuti audio da scaricare, perché si
tratta di un nuovo modo di concepire la navigazione sul web".  

Tornando
alla ricerca di SWG, i risultati dicevano che saranno principalmente i
giovani maschietti quelli che utilizzeranno questo 'tool' online.

E voi che cosa ne pensate? e' vero che "entro il prossimo anno (cito letteralmente dal comunicato) entrare in una pagina web e non sentirne la voce, sara' come accendere la tv e non sentirne l'audio?"; 

Stavo pensando..

saluti,

mariangela

(mariangela balsamà vive e
lavora a Londra)