Internet - perché gratis? (Era CWW.it a pagamento)

Ciao Maurizio.

Se ritieni un sito di ottima qualità non (o difficilmente) sostituibile,
forse sei disposto a pagarne la qualità (che sicuramente ha un costo).
Se invece pensi che il servizio sia sostituibile con altri, lo abbandoni...

Naturali leggi di mercato.
In rete come fuori dalla rete (Es. la tivù a pagamento..)

Forse il modello di business adottato può sembrarti migliorabile, ma anche
tu non hai trovato risposta a tale domanda (quale modello?). Se la
pubblicità ha (per ora) fallito, chi paga oggi questi servizi "di
qualità"? Finchè non si trova una risposta, mi sembra corretto "chi li
usufruisce".

Gratis è meglio, ma pagare "un giusto" non è sbagliato (anche se
fastidioso).

Come dice G.Livraghi, "Se fosse "tutto a pagamento" non sarebbe più
l'internet"... (sottolineo tutto). Ma tutti noi sappiamo che accanto ad un
servizio a pagamento ve n'è (o cresce di importanza) sempre uno gratuito,
che spesso diventa qualitativamente migliore di quello a pagamento. Ma a
volte no: vi sono (rare) volte che anche i siti che erogano informazioni o
servizi a pagamento svolgono un ruolo attivo, utile, importante.

E questo è il bello di Internet...

Concludo ricordandovi che ad oggi c'è comunque chi guadagna su quel gratis
che tutti enfatizzano. I fornitori di connettività e i gestori di linee
telefoniche.

Un saluto a tutta la lista

Andrea Cappello
www.studiocappello.it