Internet: Umberto Eco parla oggi come 15 anni fa

Umberto Eco parla di internet come se fosse ancora il 1994. Tanto di cappello quando parla di antifascismo e democrazia, perche' sa quel che dice, visto che e' nato prima della guerra. Ma quando parla di Internet...

Ho appena visto, proprio su Internet, una sua intervista video in cui parla di Internet, facendo (nel novembre 2007) delle obiezioni alla rete che io avevo sentito dodici, tredici, quattordici anni fa, e che sono state ampiamente superate nella pratica. L'intervista e' qui:

http://www.archivesaudiovisuel les.fr/FR/video.asp?id=1030&am p;ress=3280&...

Ad esempio Umberto Eco dice: "Di fronte a un sito non sai mai se l'informazione e' attendibile". Formalmente e' vero, ma e' altrettanto vero di una notizia pubblicata sul Corriere della Sera o di un servizio del Telegiornale. Nella pratica ci sono siti attendibili e siti inattendibili, e metodi pratici per verificarlo rapidamente, metodi largamente conosciuti anche dal mondo universitario avanti Internet: la peer-review e la ridondanza dell'informazione. Ovvero: se una notizia e' riportata da molti siti, probabilmente e' vera; Se c'e' un ampio dibattito con grandi controversie, probabilmente la notizia e' vera ma i dettagli sono controversi; se dura nel tempo probabilmente interessa a molta gente.

Altra osservazione di Umberto Eco: la rete sarebbe una sorta di "Enciclopedia senza filtri" in cui c'e' troppo e non e' possibile muovercisi con cognizione di causa, al punto che "se sei miliardi di abitanti della terra navigano in Internet, si formano sei miliardi di enciclopedie diverse".

A parte che la soggettivita' della percezione del reale e' un tema antico che non dipende da Internet o dalla presunta sovrabbondanza di informazioni, nel 1994 un mio conoscente rispose molto bene a questo genere di obiezione: "e' come dire, rifiuto le Pagine Gialle perche' ci sono troppi numeri di telefono, io non ho bisogno di tutti quei numeri, voglio solo il numero dell'idraulico giusto quando ne ho bisogno".

Le Pagine Gialle, esattamente come Internet, non ti danno il numero di telefono dell'idraulico "attendibile": ti danno il maggior numero possibile di numeri di idraulici indipendentemente dal fatto che siano bravi, disponibili, trasferiti, morti o recentemente andati in pensione.

In pratica Umberto Eco non tiene minimamente conto ne' del ruolo dei motori di ricerca; ne' dell'esperienza di un fenomeno come Wikipedia che offre una quantita' enorme di informazioni ragionevolmente ben codificate con tassi di errore (salvo voci ideologicamente controverse o soggette a vandalismo) paragonabile a quello di quella Istituzione delle Enciclopedie, cioe' l'Enciclopedia Britannica; ne' dell'esperienza dei blog; ne' dell'esperienza delle community.

Insomma, nel 2007, uno dei piu' grandi intellettuali italiani teorizza la conoscenza come Accademia Gerarchica, in cui qualcuno "Filtra" le informazioni di base, non rendendosi conto che in Internet esistono efficacissime funzioni di filtro svolte da motori di ricerca, siti "autorevoli", peer-review, comunita' di riferimento.

Probabilmente non e' un caso se, pur non mancando ne' di risorse personali ne' di risorse istituzionali, il sito personale di Umberto Eco e' scadente e amatoriale:

http://www.umbertoeco.it/

A 75 anni, anche lui sta diventando una parte del problema italiano, e non una parte della soluzione: il fatto che in Italia ci sono troppi ultrasettantenni ai vertici dei vari palazzi, a cominciare dal Papa, i Cardinali, il Presidente della Repubblica, Il Presidente del Consiglio, il Capo dell'Opposizione, i Senatori a Vita, i Presidenti della Camera e del Senato, persino i presentatori di Sanremo...

Gianni

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->--> Gianni Lombardi
Scrittore freelance, insegnante di yoga
Autore di "Come si fa a comunicare con la posta elettronica"
http://www.tecnichenuove.com/
e del primo blog italiano dedicato allo yoga:
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