L'architetto del web (was Uffa)

Lorenzo De Tomasi:

Hai espresso molto bene quello che ho sempre pensato: la costruzione
di un sito è "roba da architetti"

Quelli che tu chiami 'architetti' sono chiamati Information Architects
secondo la definizione data da Richard Saul Wurman.

Un architetto dell'informazione (o infodesigner) dovrebbe avere
competenze riguardanti l'organizzazione dell'informazione (e quindi dei
contenuti), la progettazione delle interfacce, la comunicazione in
generale, la tipografia e il graphic design.

Io lascerei l'inglese "typography" per non far confusione con la
stampa... ma e' un dettaglio.

Secondo me il web designer (o, se preferite, site designer) proprio
questo dovrebbe essere: un architetto del web (non solo
dell'informazione).

Cioe' dovrebbe essere un progettista che si pone nei confronti del
progetto come fa un architetto.
Prendiamo il Beauburg di Parigi e Renzo Piano.

Contenuti: non li ha decisi lui (le opere, le funzioni, l'angolo dei
bambini o le aree delle conferenze...)
Marketing: non lo ha deciso lui (dove trovare i fondi, cosa vendere ai
bookshop, la policy dei biglietti, ecc)
Produzione: non lo ha costruito lui (e certamente la parte produttiva e'
costata di piu' del suo intervento)
Sicurezza: non l'ha definita lui (ci sono leggi a cui ha dovuto sottostare)
... e avanti.

In tutto cio', comunque, Renzo Piano si e' dovuto confrontare con tutte
queste problematiche (ed altre) per creare il suo progetto. Ed il
progetto e' "suo", oltre che di Parigi (il committente).
Senza assumersene la responsabilita' diretta, ha dovuto comunque
confrontarsi da vicino con le tecnologie costruttive (gli edifici devono
stare in piedi e non rompersi, proprio come i siti devono essere
compatibili e realizzabili).
Ha dovuto assicurare ergonomia, proprio come noi dobbiamo assicurare
usabilita'...
La metafora potrebbe durare a lungo ma mi fermo qui...

Io credo che i web designer dovrebbero crescere in competenze e
consapevolezza, per assumere questo ruolo centrale nel progetto... mentre
oggi spesso, si chiamano web designer quelli che ai tempi di VOL si
chiamavano haccatiemmellisti :-)

Non e' una questione di denaro: le imprese costruttrici guadagnano sempre
di piu' dei progettist. E' una questione di ruolo.

Oggi, spesso, chi ha la maggiore autorita' sul progetto e' il project
manager (equivalente all'impresario) a cui il web designer spesso
riferisce.

Io credo che un web di qualita' si ottenga attraverso un rovesciamento
dei ruoli, che e' ovviamente subordinato alla capacita' dei web designer
di essere anche "archietti dell'informazione" (e dell'interazione,
aggiungerei io).

Ovviamente non tutti (anzi, pochissimi) web designer saranno come Renzo
Piano... ma questo avviene anche nel mondo dell'architettura "vera".

Saluti a tutti

sofia postai

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Sofia Postai - Vocabola srl - usable web design http://www.vocabola.com
tel +39 41 5242209 cell 347 3736369
il mio libro e' alla seconda ristampa: http://www.sitichefunzionano.i t
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