L'economia invisibile

Egregi di lista, cara Elena,

il mercato pubblicitario e della comunicazione a Brescia (una delle province più ricche d'Italia, tra le più produttive della Lombardia) si muove poco e quel poco dice grazie soprattutto alla grande distribuzione organizzata (per la presenza di numerosi centri commerciali), al credito ed al settore immobiliare, sempre florido.

Esiste poi una "coda lunga" di pmi, esercizi commerciali, società di servizi di cui si conosce l'esistenza solo se per caso si incrocia con lo sguardo una targhetta, se si aprono le Pagine Gialle o, addirittura, solo l'elenco telefonico.

Sopravvivono ancora piccole botteghe artigiane che nonostante siano in fase di estinzione, sembrano voler accelerare questo processo operando nell'anonimato di vecchi vicoli e senza far conoscere al resto della città o della provincia la loro preziosa presenza.

Periodicamente, uno dei quotidiani locali dedica qualche inserto a settori specifici: poche pagine con piccoli articoli, una immancabile intervista, qualche segnalazione=redazionale, condite da spazi pubblicitari naif di pochi cm quadrati.

Le Relazioni Esterne sono spesso relegate a poche fiere di settore poi - testa bassa - si rientra velocemente nell'ombra.

Ho notato che persino le shopping bag - che una volta erano personalizzate e facevano, a modo loro, brand awareness grazie al loro lungo lifecycle (riutilizzi successivi perchè talvolta eleganti) - stanno scomparendo a favore di sacchetti anonimi più economici. Fanno eccezione, ovviamente, i negozi monomarca e di grosse catene.

Per quanto concerne il web la situazione è quella desolante descritta in un mio recente post

(http://marketingpark.blogspot. com/2007/02/iscrivetevi-iscriv etevi.html ).

Tutto qua.

La comunicazione intesa come diffusione dei propri valori è diventata introvabile ed a pochi importa farne. Che siano spariti proprio i valori?

Saluti

Titti Zingone
Brescia (Italy)
web www.marketingpark.it
mail titti.zingone@marketingpark.it
blog http://marketingpark.blogspot. com