L'ultima su ebay e il commercio on line

Ho avuto solo due casi negativi di commercio elettronico, entrambi con
sedi italiane.

Un primo relativo ad un software a prezzo stracciato: il fattorino ha
asserito di essere passato, non ha lasciato avvisi, e' tornato, si sono
tenuti i soldi e il software.

Problema risolto con una dichiarazione dell'azienda che aveva sbagliato.
Ma la direzione poi ha detratto le spese di spedizione senza il mio
consenso. Peggio per loro. Oggi non esistono piu' sul mercato.

Un secondo con ebay: abbiamo scoperto qui in lista che ebay ha avuto un
malfunzionamento. Io ho messo l'annuncio, l'ho tolto dopo pochi minuti
perche' non era modificabile, ho chiesto la cancellazione, mi hanno
continuato a rispondere qui in lista ancora una volta che avrei avuto
l'assistenza per restare con ebay. Per la cancellazione pur seguendo la
procedura ancora oggi trovo l'account aperto.

E oggi vedo che hanno caricato la mia carta di credito di 9 euro per i
servizi da me richiesti ma da loro non offerti per loro errori tecnici
(come ci e' stato detto in lista, perche' risposte dirette non ne ho mica
avute !).

C'e' altro da dire sul commercio elettronico in Italia ?

Io all'estero ho avuto restituiti i soldi con una semplice email per un
rinnovo effettuato contro la mia volonta'. E si parlava di 150 dollari.

In un altro caso mi e' stata mandata la versione piu' recente di un
software.

In un altro caso mi e' stato dato accesso particolare per scaricare il
software dal web anche se non era una procedura standard, con un link
nascosto, immediatamente disattivato.

Dall'inghilterra ho ricevuto due chip al posto di 4 (erano porte seriali
del vecchio amiga): ho mandato una lettera di protesta, gli altri due chip
sono arrivati senza oneri aggiuntivi.

Insomma: mi sono trovato perfettamente con usa, inghilterra e australia.

Con la germania nessun problema.

Come in ogni vendita l'assistenza alla vendita deve essere data per il
semplice fatto che e' un obbligo di legge. Nessuno puo' dare assistenza
alla vendita solo a chi lo paga di piu': e' un comportamento contrario e
sanzionato dal codice civile italiano.

Fallimento di Vestro e Postal Market ? Non so. Per un certo tempo tutto
ando' bene. Poi forse erano sempre le stesse cose ? Pochi nuovi prodotti ?
Costo eccessivo dell'assistenza e quindi meno assistenza ?

Io ribadisco: le stesse societa', con sedi all'estero, aiutano in caso di
contestazioni. Il cliente prima di tutto.

E ancora oggi acquisto soprattutto all'estero, o in Italia solo da chi
posso vedere in faccia.

Spataro