L'umanita' virtuale e' reale (era Internet: rendiamolo umano)

Buongiorno listaroli,

devo dire che le recenti discussioni intorno all'umanita' in svendita
on-line mi hanno veramente solleticata.....

Non ho reagito al primo intervento, e neanche al secondo e al terzo,
dovevo macinare un po'....perche' come sempre quando ho voglia di dire
troppo rischio di perdere l'abilita' (necessaria in una mailing list) di
concentrare il messaggio in poche righe particolarmente efficaci.

Per me sara' difficile, ma questa volta ci provero' seriamente.

Internet: rendiamolo umano. Era questo il punto intorno al quale vi siete
confrontati con argomentazioni e toni diversi anche se talvolta mi e'
parso un dialogo tra sordi, della serie "vorremmo tutti un mondo migliore
ma qualcuno si e' gia' arreso di fronte alla spietata e cruda evidenza!"

Sinceramente condivido molti dei punti di vista espressi, la mia
sensazione pero' e' che stiamo commettendo l'errore di guardare Internet
come un "simulmondo" (per gentile concessione di Carla' :-),
dimenticandoci che Internet e' popolata da persone REALI che, nella
misura in cui erano un ristretto numero non interessavano nessun
aggressore....ma con il crescere della quantita' hanno assunto la
connotazione di "mercato", giustificando cosi' l'invasione
dell'aggressore....l'AZIENDA.

"Business is business" e, come giustamente ribadisce Venturini, nella new
economy....coltello tra i denti e-vai! Perche' e' ancora piu' spietata
della old economy (non scendo nei dettagli del perche'....immagino siano
universalmente condivisi), e sicuramente fara' piu' vittime e meno
vincitori (almeno numericamente).

Non stiamo forse commettendo l'errore di considerarlo un mondo a se'? E'
davvero corretto chiedere piu' "etica" solo riferiti all'Internet?
Non dovremmo ESIGERE piu' ETICA, piu' rispetto e piu' valori prima di
tutto nel mondo OFF LINE.....e non concentrarci troppo sull'etica on-line
dimenticando che si tratta di una dimensione parallela spesso incrociata
o sovrapposta o incollata a quella...."analogica/reale/offline"? O ci
stavamo veramente illudendo di poter "preservare" un canale dalle
pratiche diffuse....... di pura ricerca del profitto?

Perdonatemi il tono che non vuole essere accusatorio, e se lo e'....io
sono tra gli accusati, perche' io stessa ho commesso l'errore di cui
parlo, anche se forse me ne sono resa conto solo adesso! Concentrando
tutte le mie energie e la mia attenzione sul cambiamento radicale di
questi ultimi anni, senza volerlo ho perso di vista il vero
"core-problem"....(se esiste il core-business esistera' anche un
core-problem), quello che amavo sentirmi raccontare con lucido sarcasmo
nei cabaret troppo censurati di Beppe Grillo, quel consumismo sfrenato
che ci ha trasformato da un popolo di risparmiatori a un popolo di
debitori (tra mutui e acquisti a rate...abbiamo piu' cose di quelle che
potremmo permetterci, ma abbiamo piu' debiti che patrimonio), quello che
ci fa acquistare certi prodotti perche' ce li hanno infilati nel cervello
con un condizionamento che non siamo piu' in grado di valutare, pur
sapendo che vengono fabbricati da bambini di cinque anni che lavorano 12
ore al giorno per una paga con la quale noi, ogni giorno, beviamo il
caffe'....decaffeinato...Hag..arrabbiati perche' "nessuno ce l'aveva mai
detto".....!!!

Non e' forse per questo che dovremmo reagire e cominciare a parlare di
Etica, prima che scandalizzarci per l'Internet?

Agiamo sull'umanita' reale..il virtuale verra' da se, cambiamo il mondo
reale...prima di inorridirci perche' in Internet non siamo persone ma
siamo utenti profilati......esigiamo piu' rispetto nel quotidiano,
chiediamo la massima trasparenza in tutto....e, perche' no, usiamo
l'Internet per aggregare il coro di protesta!

Lo so, e' utopia.
E allora, caro Roberto, coltello tra i denti....e via?

Salutissimi,
Simonetta

Simonetta Zandiri
zandiri@tin.it
tel.011/9859884