L'usabilita' e' bella

ciao a tutti

... scusate se scrivo per la terza volta in tre giorni...
prometto che poi sto zitta per un altro bel po' :-)

I miei amici di usabilita', meno distratti di me, mi segnalano oggi una
discutibile iniziativa (nel senso che secondo me fa discutere):

http://www.webusabile.it

Discutibile perche'? Prima di tutto perche' e' una promozione di Etnoteam
(in partnership con Visciola) che si nasconde dietro alla foglia di fico
del "senza fini commerciali"...

Intendiamoci: se un team che vuole promuoversi fa un bel sito pieno di
risorse disponibili, possiamo dire solo "grazie"

... nel mio piccolo ricevo diverse mail di ringraziamenti/complimenti
persino per il sito del mio studio che ha uno scopo chiaramente di self
promotion, ma che contiene qualche discorsino...

Pero' se si fa finta che sia un sito di informazione indipendente... e si
mettono esclusivamente riferimenti "interni alla parrocchia"... beh... e'
piuttosto manipolatorio :-)

Per esempio trovo scandaloso che manchi un riferimento a
http://www.usabile.it di Maurizio Boscarol, che ormai viene
universalmente citato dappertutto, quando si parla di usabilita' in
Italia...

Internet e' libera e ovviamente ciascuno puo' pubblicarci quello che
vuole (ci mancherebbe)... pero' personalmente nutro per Webusabile la
piu' profonda diffidenza...

Ma nemmeno questo e' il punto... la cosa piu' grave mi sembra il fatto
che questo sito e' proprio brutto... noioso, respingente, senza nessun
appeal... (e quindi, imho, meno "usabile" che se fosse impostato in modo
meno rinunciatario).

... per essere usabile e' usabile (e vorrei vedere!... anche se c'e' un
broken link... ma succede dappertutto:-)

Quello che mi preoccupa e' che stia per passare la sciagurata equazione:
usabile=brutto.

Da un punto di vista strettamente di bottega, puo' anche farmi comodo:
divento un prodotto di nicchia... usabilita' senza troppe rinunce...
(meglio dello zucchero dietetico ;-).

Ma dal punto di vista di net-citizen mi fa disperare...
la prospettiva di dover navigare tra siti appealing come il modulo unico
della denuncia dei redditi e le trovate di webdesigner out of control...
beh, non e' il massimo.

Mi rendo conto che postare questo grido di dolore in una lista di
marketing, lascera' la maggior parte di voi assolutamente indifferenti...
ma credetemi: l'usabilita' puo' essere bella, e un sito bello puo' essere
molto usabile!!!

Occorre fare le automobili brutte perche' funzionino? Oppure bisogna
rassegnarci che ci lascino in panne, per averle belle?
No, vero?
Beh... neanche i siti ;-)

Scusate l'OT (non clamoroso, pero')

ciao a tutti

sofia postai

PS rispondo a Diego Pastorino

francamente è difficile non concordare con gli argomenti della
dottoressa Postai (che oltretutto se non sbaglio ha di recente scritto
un libro sui siti che funzionano, e quindi è molto più autorevole di me
....

... la dottoressa Postai? brrrr... questo ancora non me lo aveva detto
nessuno:-)

cio' posto: io non sono piu' autorevole di chicchessia per quanto
riguarda il customer care e altre faccende di marketing e servizio... il
mio "siti che funzionano" e' un libro sul web design "usabile" (vedi
sopra), che prescinde dalle scelte di marketing, che presumo a monte...
pero' poiche' navigo e uso la rete anch'io, da consumatore (anche di
borse Mandarina, esageratamente care, su questo concordo

;-) mi sentivo di dire la mia... anche sulla base di un minimo di
conoscenza dei meccanismi aziendali... tutto qui.

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Sofia Postai - Vocabola LAB - sofia@vocabola.com - usable web design
http://www.vocabola.com tel +39 41 5242209 cell 347 3736369 hops!...
e' uscito il mio libro. Info a http://www.sitichefunzionano.i t
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