La comunicazione secondo Wind

Buongiorno Lista e buongiorno Elena!

Suppongo che molti di voi abbiano già sentito uno spot che recita "e parli
gratis per sempre"....gratis, già gratis, ma cosa significa esattamente
gratis?

I primi spot di cui parlo sono arrivati sullo schermo a febbraio, proprio
a ridosso della festa di San Valentino. Bene, ottima strategia in un
periodo in cui gli innamorati si innamorano di più e si regalano quindi
minuti "gratis" per sentirsi visto che le nostre vite frenetiche non
lasciano più spazio ad incontri romantici.

Ma passiamo all'offerta commerciale:
se ti abboni entro il xx/yy/04 paghi solo 7 euro di sottoscrizione e fino
al 31 dicembre 2004 non paghi il canone di 2 euro mensili e così per magia
ti ritrovi a potre parlare al telefono col tuo/a amato/a per 500 minuti a
testa. Mica male!

E fin qui non è proprio gratis, conveniente direi...ma sorvoliamo!

Il contratto commerciale però parlava appunto di 500 minuti..."gratis, PER
SEMPRE".
Ecco dunque, io da brava vittima di ogni offerta sulla telefonia
sottoscrivo e mi faccio scalare i 7 euro dal telefono, mentre il mio
fidanzato lo fa da negozio, firma un foglio e paga in contanti. Felici
come due innamorati nel paese delle meraviglie cominciamo a telefonarci
anche per i motivi più futili...ma questa è un'altra storia...

Siamo quasi alla fine dell'anno, a gennaio dovrei iniziare a pagare i 2
euro al mese per i miei 500 minuti E INVECE NO!

Mi arriva un sms dalla Wind che mi dice che dal 1/1/05 avrò 400 minuti
gratsi al mese...io che nella mia misera ingenuità speravo quasi che me ne
aggiungessero 400 ai miei 500, telefono all'operatore, il sig. Ivan ad
essere precisi, che, con una maleducazione e strafottenza non consona ad
un customer care importante come quello di Wind, mi dice che ora le cose
stanno così, che a lui non gliene frega niente se io ho pagato per un
servizio che mi si profilava "per sempre" e che tale voglio che sia!

Che senso ha? Davvero non rischiano di rimetterci troppo faccia, nome,
simpatia e soldi con queste strategie di marketing, comunicazione e
commerciali degne del peggior ciabattaio sulla piazza di 2 secoli fa?

Saluti

manuela