La debolezza di Google, #2

Nuovamente buongiorno a tutta la MList,

con il mio intervento non desideravo mettere in dubbio la bontà del
sistema di Google.

Per carità, ritengo che gli addetti alle prese con l'algoritmo
stiano facendo un ottimo lavoro.
E questo, per inciso, penso che valga per Google come per gli
altri motori.

Il mio intervento volgeva piuttosto sulla qualità del servizio.
Sappiamo benissimo infatti tutti (gli addetti ai lavori) che...
"fatto l'algoritmo, trovata la doorway" ;-)

Per questo, la mia critica è volta al "sistema" dei motori, valido
fino ad un certo punto.
Punto variabile che, oggi giorno, sta sempre più avvicinandosi alla
inefficienza.

Plaudo ad iniziative a pagamento che consentono a siti "seriamente"
interessati di occupare posizioni di vantaggio.
Ciò non di meno, mi auguro che anche iniziative con budget più
modesti possano trovare la giusta visibilità.

Per questo consideravo le web directory come strumento più utile
all'abbisogna.
Certo, un sistema del genere prevede che molte persone vi lavorino,
ma dov'è il problema? Forse già non esiste un sistema del genere?
Che dice il contrario mi pare in malafede.

Trovo interessante quanto scrive Andrea Cappello quando dice
"portali settoriali che limitatamente a settori e geografie cercano
di listare siti coerenti e utili".

Trovo che i grandi portali / web directory / motori dovrebbero
(per l'acquisizione di dati coerenti, significativi) elaborare
delle partnership con questi.

Però con accordi non esclusivamente economici, del tipo
"chi paga di più va in testa".
Portali settoriali critici che accettino solo ed esclusivamente
della pubblicità che non pregiudichi il posizionamento.

Rilancio il sasso nello stagno: che ne pensate?

Marco

Marco Marelli
Resp. Web Marketing
-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
Gruppo Prometeo S.p.A.
C.so Vercelli 54
20145 Milano
[t] 02 48009761
[f] 02 48010031
m.marelli@prometeo.net