La pubblicità deficiente

A volte c'è da chiedersi se non è l'autolesionismo la logica di certe
campagne pubblicitarie. Per la serie "pubblicità demenziale" segnalo
quella della società autostrade, vista su "La Repubblica" dell'8 dicembre
2003 e anche in tv.

Direi che fa il paio con la pubblicità deficiente delle Ferrovie di
qualche anno fa, quella col colombo che viaggia sul sedile (sic!), o
peggio ancora quella con Adriano Celentano, che probabilmente non ha mai
preso un treno in vita sua.

Questa delle autostrade, dicevo, mostra due ariose corsie autostradali in
un bucolico paesaggio simil-toscano, con delle... carrozzine da neonato al
posto delle auto! Ora, ci puo' essere un'immagine più triste e deprimente
dei neonati incolonnati in autostrada?

Lo slogan dice "Lavoriamo per gli automobilisti di oggi e per quelli di
domani". Peccato che chi viaggia conosca benissimo il traffico infernale,
la pericolosità e il degrado che contraddistinguono le autostrade italiane.

Questa rappresentazione di una realtà che non esiste e non esisterà mai, e
che anzi è in palese contrasto con quella che conoscono tutti, non rischia
di essere estramemente irritante? Come quella delle banche, dove "tu solo
conti" e poi invece tutti i giorni ti rendi conto di non contare una fava.

Invito i listaroli a fare altri esempi, a loro giudizio, di pubblicità
deficiente :)

PS: la pubblicita' Autostrade è firmata dalla prestigiosa Saatchi&Saatchi,
che recentemente è incappata nel doloroso infortunio di usare foto
dell'Alto Adige per fare pubblicità a un salume trentino :))