La rabbia e l'orgoglio...off-line

Cari listaroli,

non temete, non ho alcuna intenzione di iniziare in questa sede un
dibattito sulle affermazioni di Oriana Fallaci nel suo ultimo articolo
apparso sul Corriere della Sera di sabato 29. Non voglio iniziare un
dibattito perche' sarebbe off topic e perche', aime', non ho avuto modo di
leggere l'articolo, trovandomi in Egitto senza alcuna possibilita' di
reperire una copia del Corriere.

Dopo vari tentativi e richieste ad amici e parenti, ho cercato di leggerlo
sul sito del Corriere, trovando questa notizia che vi riporto fedelmente
(copia&incolla):

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"Di prossima uscita presso Rizzoli
«La rabbia e l'orgoglio» in un libro
L'intervento di Oriana Fallaci sul Corriere della Sera
L'articolo «La rabbia e l'orgoglio» di Oriana Fallaci è stato
eccezionalmente ospitato in esclusiva sulle pagine del Corriere della Sera
di sabato 29 settembre, ma non può essere considerato alla stregua di
altri articoli.

Infatti fra i vincoli che il Corriere si è impegnato a rispettare, vi è
anche quello relativo alla sua non pubblicazione online. Ci spiace quindi
non poter soddisfare le migliaia di richieste che ci sono arrivate in tal
senso attraverso il nostro sito o attraverso lettere e telefonate. Non è
comunque escluso che questo vincolo possa essere superato in tempi
ragionevoli. Stiamo lavorando per voi.

E' comunque in preparazione un libro di Oriana Fallaci di prossima uscita
presso Rizzoli, che conterrà l'integrale di «La rabbia e l'orgoglio».1
ottobre 2001 http://ricerca.corriere.it/Pri mo_Piano/Cronache/fallaci.shtm l
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A questo punto cito ancora una volta (perdonatemi....mi piace
molto!) l'analogia tra il testo e l'acqua, di Ted Nelson (Literary
Machine): "L'acqua scorre liberamente, il ghiaccio no. I documenti vivi
che scorrono liberamente attraverso la rete sono continuamente soggetti a
nuovi utilizzi e all'aggancio di nuovi collegamenti, e questi nuovi
collegamenti sono sempre disponibili per l'interazione. Ogni copia
separata dal sistema è invece fredda e morta. Manca di qualsiasi accesso
ai nuovi collegamenti."

Per quale motivo non rendere disponibile on-line un articolo che,
condiviso o contestato, ha comunque suscitato cosi' tante reazioni? Per
paura di vendere meno copie del libro? Credo avrebbe potuto essere il
contrario.......

Per paura che fosse diffuso troppo, senza incassare i dovuti "profitti"
(copyright)?

La rabbia e l'orgoglio della Fallaci sono rimasti off-line, e cosi'
migliaia di persone non hanno potuto "riflettere", non sono state
stimolate, non hanno condiviso o contestato o diffuso nuove idee, in una
parola, si e' avverato paradossalmente non il digital divide, ma il
divario tra la carta/ghiaccio e il bit/acqua.

Cerchero' l'articolo e lo ricopiero' in una forma elettronica. Sara' a
disposizione di chiunque me lo richiedera' via email, ma non lo
pubblichero' su Internet, perche' e' questo il limite, giusto?E' davvero
giusto???

Un saluto,
Simonetta

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Simonetta Zandiri
www.strategiedigitali.it
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