La SIP e la TELECOM

Ciao Elena, ciao Lista.

La buona disposizione di animo di Francesco Chiaramonte mi spinge a
tediarlo di nuovo, ma brevemente. Il mio messaggio ha per oggetto il
confronto tra la vecchia società e la nuova. La prima poteva trattarti
malissimo (sei, otto mesi prima di allacciarti, disconnessioni a
ripetizione errori di tariffazione e/o di fatturazione...e tutto fluiva
ugualmente, come se l'affetto per questa pseudo mamma lenisse ogni guaio)
la seconda ti allaccia subito, ti manda più spiegazioni sulle bollette che
non il tuo professore di italiano nelle note dei temi, sbaglia poco, è
privata, è in concorrenza...eppure nessuno la sopporta. Tento di spiegare
perché.

E' arrogante. Non ha dato il senso, il segnale di separazione con
il comportamento autoritario del monopolista, si difende prima di essere
attaccata, non difende il consumatore, al quale dovrebbe far ottenere di
non pagare (almeno) due volte le tasse, perpetua l'ambiguità tra la
gestione di rete e la gestione del servizio invece di rendere netta la
separazione.

Ma il peccato più grave è il seguente: ha fatto decine di
campagne di prodotto, ha speso centinaia di milioni per competere, ma non
ha speso mai un solo euro per spiegare quello che Chiaramonte ha espresso,
con poche e precise parole, in questo consesso (consesso perché stiamo
seduti al PC).

Comunicare. Comunicare la propria natura e missione. Le
vendite non hanno bisogno di altro, per una tale Società. Sviluppare la
CSR, Corporate Social Responsibility, ovvero Responsabilità sociale delle
imprese, prima di tutto progettandola, poi comunicandola. Oggi non basta
fare il proprio dovere, bisogna renderlo noto, perché la gente ha perso i
riferimenti e ne sta cercando. Ho cercato di sintetizzare un lungo
discorso, non vogliatemene.

Con ossequio.
Riccardo Garavaglia