La solita palla sull'ordine dei giornalisti

Ciao a tutti,

scusate se intervengo di nuovo - su questo
tema non ho altro da aggiungere - ma lo faccio
solo per rettificare, per l'ennesima volta, la
solita palla che periodicamente sento su chi
puo' scrivere (o meglio: pubblicare su una testata)
e chi no.

Alessandro Ghezzer, che non aveva ancora dato
fondo ai suoi luoghi comuni sui giornalisti, ne tira
fuori dal cappello un altro, anche questo molto
comune:

dici bene, caro enrico: ma allora perché per scrivere sui giornali
bisogna essere iscritti all'Ordine? :)

Palle. Per essere iscritti all'ordine, a meno
di aver frequentato una scuola per giornalisti
(cosa che per ora fa una minuscola minoranza)
occorre (per fare domanda come pubblicista)
avere almeno due anni di articoli pubblicati con
continuita' e regolarmente pagati.

Ora, Ghezzer, se chi non e' iscritto all'ordine
non potesse pubblicare, mi spieghi chi mai potrebbe
fare domanda da pubblicista???

La smettiamo di ripetere sempre gli stessi
luoghi comuni e le stesse palle assurde da
discorso fatto dal pescivendolo, per favore?

Io ho pubblicato per quasi tre anni, senza
essere iscritto a nulla. Nessuno ci ha trovato
niente di strano, nessuno mi ha fatto fretta perche'
mi iscrivessi all'ordine... Tra l'altro, e' talmente
semplice, diventare pubblicisti, che volendo ci
riusciresti persino tu.

Ciao a tutti, Fabio.

-- Fabio Metitieri - Icq n. 8312289
"Take me to the movies, 'cause I like to sit in the dark" (Laurie
Anderson)