Laurea e mondo del lavoro (era: Iscriversi all'università a 38 anni)

Salve a tutta la lista,

leggendo i diversi interventi mi sorgono spontanee alcune domande:

*Una laurea a cosa serve se durante un colloquio di lavoro non viene
considerata più che un esercizio di stile?
*Possibile che chi é senza laurea parta dal medesimo punto di partenza di
un laureato?
*Sono d'accordo che il criterio più importante nella scelta di un
candidato sia la persona, quello che é ed il modo in cui si presenta, ma
la laurea non conta proprio nulla?
*Quindi chi impiega anni della sua vita a studiare, li butta via? Conta
solo la pratica? Conta solo essere capaci di fare le cose?

Ma perbacco! In molti interventi che ho letto sino ad ora viene detto che
una persona che ha passato quattro o cinque anni a farsi il mazzo per
apprendere, per sperimentare liberamente le proprie idee e per capire come
funzionano le cose prima di metterle in pratica abbia perso del tempo,
perché poi nel mondo del lavoro conta solo chi sa fare.

Questo modo di vedere le cose, dal mio punto di vista é profondamente
sbagliato.

Capire "il perché" é fondamentale, in modo che quando si passa al "fare"
una persona abbia pieno controllo e piena coscienza di quanto sta facendo.
E' ovvio che l'università è molto diversa dal mondo del lavoro, é ovvio
che chi esca dall'università rispetto ad una persona che nel frattempo ha
lavorato abbia un grosso gap nella pratica, ma quello che qui appare meno
ovvio é che mentre il divario relativo alla pratica é facilmente colmabile
con un po' di esperienza, quello relativo alla conoscenza ed alla
capacità di sapere come fare per capire (scusate il gioco di parole) é
difficilmente colmabile.

Io mi sono laureato quest'anno, ho 25 anni, negli ultimi due anni mentre
completavo gli studi sono entrato nel mondo nel lavoro ed ora ho deciso di
accompagnare la vita lavorativa iscrivendomi ad una seconda laurea (credo
infatti nel continuo apprendimento, chi si ferma é perduto!).

Sono molto contento e orgoglioso di aver raggiunto il traguardo della
laurea che riconosco essere stata un'esperienza fondamentale per essere
come sono ora. Durante gli anni universitari ho imparato molto, tanto devo
ancora imparare, però ho scoperto cosa significhi lavorare in gruppo,
l'importanza che questo aspetto assume nel mio lavoro, ho imparato a
capire che nella vita non ti regala nienete nessuno (la laurea non la si
compra, come qualcuno ha affermato!), che per raggiungere un obiettivo
devi rimboccarti le maniche e fare molti sacrifici, insomma oltre che ad
avermi insegnato molto dal punto di vista didattico é stata anche una
fondamentale esperienza di vita.

Scusate la lunghezza dello sfogo.
Massimiliano