Le furberie del marketing hanno le gambe corte

Fracesco Minciotti è un blogger che ha fatto un interessante post sul nuovo telefono "Skypephone", e sul solito casino dell'offerta incomprensibile del gestore 3. Fingendosi un rivenditore, Minciotti ha telefonato all'assistenza commerciale di 3 ricevendo risposte piuttosto imbarazzanti, dalle quali traspare chiaramente quali siano le "strategie" dei gestori per ciular*BEEP*!, pardon acquisire clienti.

Il post, a torto o a ragione, ha fatto rapidamente il giro della blogosfera
[http://www.silenzi.com/2007/11/09/skypephone-e-3-la-disonesta-fatta-operatore/]
Le reazioni sono state negative e i commenti, per capirci, sono stati del tipo "i soliti gestori ladri". Ecco come un blogger può potenzialmente rovinare l'immagine di una nuova iniziativa commerciale di un'azienda importante.

Massimo Cavazzini è dipendente di 3 (lo precisa lui stesso, correttamente) ma anche blogger, ed ovviamente prende le difese dell'azienda lanciandosi in una lunga disamina dell'offerta cercando di spiegarne meglio i dettagli
[http://www.maxkava.com/2007/11/skypephone.html]

Personalmente non mi interessa qui disquisire i dettagli dell'offerta 3, che è il solito puttanaio (scusate il francesismo), ma evidenziare la sostanza del problema, e cioè l'atteggiamento dei gestori che considerano gli utenti dei minus habens, dei ritardati mentali che "si ostinano a non capire" le meravigliose offerte del gestore. Cavazzini stesso, ormai inglobato nell'azienda, tradisce la mentalità tipica da gestore telefonico alle prese con l'utente bue. Ecco alcune frasi illuminanti:

"Come spiega Alex e come molti continuano a non voler capire"

"La mancanza sul Negozio3 dell'offerta a 99 euro ha fatto partire per la tangente (e sbagliare) parecchie persone"

"Ho la conferma che non c'è una comprensione a 360 gradi dell'offerta"

"Credo sia impensabile che oggi esista ancora un solo consumatore uno che ritenga di aver diritto a prodotti e servizi gratis"

"Le condizioni dell'offerta ci sono, e sono tutte in 15-20 righe"

"Non posso pensare che persone intelligenti facciano finta di ignorare che un contratto non può essere scritto a corpo 12"

Insomma è colpa nostra: siamo noi utenti poco intelligenti, siamo noi cretini a non capire. Cavazzini non viene minimamente sfiorato dal dubbio che se tanta gente non capisce i termini dell'offerta, la colpa non è degli utenti ma del gestore.

Anzi di tutti i gestori, nessuno eslcuso: dopo aver sputtanato il mercato coi loro piani tariffari cervellotici in cui era impossibile capire quanto si spendeva veramente, e soprattutto fare confronti tra un piano tariffario di un gestore e di un altro, ora si lamentano se la gente diffida delle furberie del marketing e non capisce.

Ma cosa dovrebbe capire? In realtà una cosa, dopo anni di fregature, l'ha capita da un pezzo: dei gestori telefonici non bisogna mai fidarsi, per nessuna ragione.