Le indagini online sono davvero meno care?

Ciao a tutti,

Vorrei, agganciandomi ad una frase letta in un mail di Leonardo Lasala a
proposito di News online,

"Anche per il cartaceo oramai le indagini di mercato permettono una
conoscenza approfondita del target di lettori e delle abitudini. Magari i
tempi non sono altrettanto spiccioli e sicuramente i costi sono superiori."

sfatare il mito dell'utilizzo del web per ottenere dati a costi inferiori,
ed in particolare per realizzare indagini a buon mercato. So che non è un
argomento collegato a quanto discusso da Leonardo ed altri, ma credo sia
comunque interessante (spero condividerete).

Ma come? - direte voi - è ovvio che le indagini realizzate online costano
meno care: non ci sono i costi telefonici (nel caso di interviste al
telefono), i costi di preparazione ed invio della/e lettera/e che
contengono il questionario cartaceo, o peggio ancora, i costi di mandare
un intervistatore qualificato a casa dell'intervistato! In più -
probabilmente aggiungerete - non è necessario fare del data entry quando
si ricevono le risposte via posta ordinaria, per cui si risparmia pure
così.

Infatti, se i costi non comprendessero la manodopera necessaria per
programmare, testare e mettere online i questionari (spesso dinamici e
personalizzati), allora eseguire le indagini attraverso il web sarebbe meno
costoso. Purtroppo ciò non è vero. Spesso la spesa sostenuta per
programmare le indagini web è sottovalutata e non giustificata se
paragonata ad altri metodi di raccolta dei dati altrettanto validi se non
per grandi campioni (ove il costo fisso sostenuto inzialmente è ripartito
su più interviste).

Attenzione, dunque, nella scelta del metodo di raccolta dei dati: non
sempre web significa risparmio..

Buon lavoro a tutti!

Luca
www.lucameyer.com