Le tre "i" del Governo: incredibili ignoranti incapaci

Vale la pena ripostare in lista il pezzo di Sebastiano Messina (La
Repubblica 8 dicembre 2001) sugli INCREDIBILI svarioni "inglesi" sul sito
del Governo Italiano!

Ragazzi, c'e' veramente da piangere!!!! :(((((((
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Sul sito Web di Palazzo Chigi le biografie dei ministri
tradotte in modo maccheronico da un programma automatico

Il governo alla sfida delle tre "I"
ma scivola su inglese e Internet
La "Bocconi" (università) diventa "gastronomica"
e il ministro Letizia Moratti diventa "Joy Moratti"

di SEBASTIANO MESSINA

ROMA - Vi ricordate il governo delle tre "I", cioè Inglese, Internet e
Impresa? Dopo aver trasformato Palazzo Chigi in un'impresa, Berlusconi ha
messo l'inglese su Internet. Detto, fatto. Purtroppo è una tragedia.
L'inglese berlusconiano nel sito del governo è un pasticcio comico,
maccheronico, da festival dello sfondone. E non in una paginetta
secondaria, ma nelle biografie ufficiali dei ministri. Citiamo a caso,
scorrendo le pagine del sito di Palazzo Chigi. Il maestro del ministro
Buttiglione, il professor Augusto Del Noce, è diventato "August Of The
Walnut", grazie all'inedita traduzione del cognome. Il ministro
dell'Innovazione, Lucio Stanca, risulta amministratore dell'università
milanese "Mouthfuls", nome che nasconde la traslazione fin troppo
letterale del sostantivo gastronomico "bocconi".

Non solo, ma il suddetto ministro "has covered loads with president of
Ibm", cioè ha coperto non delle cariche ma dei carichi (con un telone?)
insieme al presidente dell'Ibm. E alla fine ha lavorato "near the center
of Ibm Italy", ciè non proprio lì dentro ma "near", nelle vicinanze (nel
posteggio?). Direte: non è vero. Sbagliate. Sottovalutate il governo
Berlusconi. Andate nel sito www.governo.it, e arrivate all'indirizzo del
signor ministro
(http://www.governo.it/sez_mini steri/biografie_inglese/stanca _lucio.html).

Vedrete con i vostri occhi. Magari vi verrà voglia di continuare. Allora
constaterete che il ministro Marzano è autore di circa 150 "banns", parola
del lessico religioso adoperabile solo per le pubblicazioni di
matrimonio. Che è un "ordinary professor", espressione che all'estero
individua un docente dozzinale, scadente, di seconda scelta: ordinario,
appunto. E che per sua volontà non ha fatto parte del "government Dynes",
che sarebbe la versione angloamericana del governo Dini.

Peggio è andata alla signora Moratti, ministro dell'Istruzione. Ignorando
la distinzione che viene fatta alla seconda lezione di ogni corso
d'inglese tra lui, lei ed esso, la sua scheda la colloca nel genere
neutro e ci informa che "it has two sons". Non solo, ma a lei invece del
cognome hanno tradotto il nome, facendone "lady Joy Brichetto", mentre il
suo "piano aziendale" è diventato "slowly of reorganization". Piano,
lentamente: non è la stessa cosa? Il "piano regolatore" di cui fu autore
in gioventù il ministro Scajola viene invece presentato come un "flat",
parola che indica una superficie senza asperità, uniforme, pianeggiante:
un piano appunto. L'ipotesi che "piano" vada tradotto con "plan" non
viene neanche presa in considerazione.

Evidentemente, l'impiegato incaricato di preparare le biografie non era
stato forgiato dal governo delle tre "I", e deve essersi affidato a un
traduttore automatico, uno di quei programmi che fanno tutto da soli. Ma
non è detto che lo facciano bene, come conferma proprio la scheda del
ministro dell'Interno (carica che viene tradotta come "minister of the
Inside", ministro del Dentro, anziché minister of Interior Affairs).
Perché il traduttore automatico lascia intatte le parole che non sa
tradurre, restituendoci un incrocio degno di "Un americano a Roma". E
dunque nel caso del ministro, ribattezzato "Claudius Scajola", per dire
che Berlusconi gli chiese una mano, la parola "chiese" passato remoto del
verbo chiedere, in inglese "asked" viene tradotta con il plurale di
chiesa, "the churches". Chiese. E cosa gli chiese? Di riorganizzare
"Italy Force", che ha un suono simile a quello del partito del Cavaliere
ma significa tutta un'altra cosa: Battaglione Italia. Neanche gli alleati
vengono risparmiati. Il Fronte della Gioventù, di cui fu segretario
Maurizio Gasparri, viene tradotto con "Forehead of Youth", che però
significa "la parte alta della faccia dei giovani". Altero Matteoli, ex
ministro dell'Ambiente, viene presentato come "minister of the
Atmosphere", come se il suo compito fosse stato quello di mettere la
musica e accendere l'incenso per creare, appunto, l'atmosfera. La Lega
del ministro Bossi, anziché "league", è diventata "alloy", cioè una lega
metallica come lo stagno o il bronzo. A lui non hanno tradotto né il nome
né il cognome, ma la sigla di Varese, la sua città: era Va, è diventata
Goes (ineccepibile: terza persona singolare del verbo andare).

Il Guardasigilli Castelli invece, dopo "trent'years of job in company" si
è candidato in un collegio a cavallo tra Lecco e Bergamo. "To horse".
Andando a cavallo? Non viene risparmiato nemmeno il ministro Ruggiero,
uno che conosce l'inglese alla perfezione. Il sito del governo, per dire
che ha lavorato a un certo Fondo, usa la parola "bottom", che sarebbe
inequivocabilmente il fondoschiena. Paga pegno persino il colto Paolo
Bonaiuti, portavoce di Berlusconi: lo hanno trasformato nel "megaphone of
the President", come se fosse un altoparlante.

Il diabolico traduttore ha colpito senza guardare in faccia nessuno. Il
Cavaliere, però, s'è salvato. La sua è l'unica scheda in perfetto inglese.
Lui sì che conosce le tre "I". Adesso manca la quarta "I": Identificare
the cretino who has combinato that pasticcio.

(8 dicembre 2001)