Libertà e arbitrio

Io non riesco francamente a capire perché tutta questa bagarre su una
legge, la 62/2001, che può avere tanti difetti (le leggi, essendo
provvedimenti generali ed astratti, non possono non avere difetti, per
questo si possono interpretare e modificare) ma non certo quelli che gli
vengono attribuiti. Come minimo aspetterei il regolamento di attuazione
prima di sparare ad alzo zero contor gli estensori.

Per ora non vedo nella pura lettera della legge uno spirito di censura,
piuttosto la volontà di mettere ordine, di fissare regole comuni. Anche
questa lista ha delle regole, ci siamo iscritti, le abbiamo accettate, le
rispettiamo. Soprattutto perché crediamo nella democrazia e nel rispetto
reciproco.

In particolare un'affermazione mi ha colpito negativamente :

Ma il web ha un grande vantaggio rispetto alla carta stampata: non è
controllabile. Basta affittare un server all'estero sotto nome fasullo
(finchè paghi a nessuno frega niente) e fare una bella testata on line
in italiano: voglio vedere chi mettono in galera.

E questo sarebbe davvero un vantaggio? Questa sarebbe davvero libertà?
Quindi diffondere in questo modo contenuti insultanti, diffamatori,
pedopornografici, ecc. (tanto a nessuno frega niente ...) è sintomo di
libertà? Mmmh ...

Scusate l'ardire, ma io credo che l'autore della frase scambi
(purtroppo) la libertà con l'arbitrio individuale (nel senso originario
del termine) che è il suo esatto opposto.

Se queste sono le idee in difesa della libertà del web comunque, ben
vengano le leggi che mettono un po' di ordine e responsabilizzano.

Mi vengono in mente alcuni passi Repubblica di Platone (un libro leggero e
illuminante, per niente noioso, lo consiglio a tutti): che cos'è, ad
esempio, la libertà senza autocontrollo? la democrazia senza leggi? ecc.

Detto questo, si può cominciare a discutere della 62, sicuramente piena di
imperfezioni e difetti, ma per cortesia con un minimo di cognizione e
senza prendersela con i giornalisti, che non sono né meglio né peggio di
altri professionisti (e le affermazioni fatte in questa lista da non
giornalisti lo dimostra in modo lampante).

Saluti a tutti

Stefano Govoni