Libri

Qualche giorno fa, Fabio Metitieri ha scritto:

Livraghi, sono molto interessato
a sapere tirature e vendite del tuo ultimo
sforzo; ci terrai informati?

Non credo che tutti i lettori di questa lista siano interessati a
conoscere i l'esito del mio nuovo libro. In generale (data anche la
complessita' del canale distributivo) ci vuole parecchio tempo prima di
avere dati significativi sulle vendite. Le prime impressioni sono
positive, ma e' troppo presto per capire come va. Se e quando avro'
notizie piu' precise e rilevanti... forse le pubblichero' su
http://gandalf.it/uman/

Quanto ad altri libri pubblicati da vari editori... non voglio entrare in
alcuna polemica o dibattito su "questo e' meglio di quello". Scrivere o
pubblicare un libro vuol dire esporsi al giudizio dei lettori - ed e'
quello che conta. Anche nel marasma dell'eccessiva proliferazione
editoriale... presto o tardi si riesce a capire se un libro funziona o no.

Ma c'e' un problema che molti (me compreso) devono affrontare. Cio' che a
me sembra ovvio, e per alcuni e' chiaro da anni, per molti altri non lo e'.

Tanto e' vero che cose scritte nei miei libri, che a me sembrano evidenti
e quasi banali, vengono percepite (da persone tutt'altro che sciocche e
ignoranti) come straordinarie e sorprendenti novita'. Come dire cio' che
e' necessario senza annoiare i lettori meglio informati? E' un problema
che mi pongo sempre e che spero di aver risolto decentemente in questo
libro e in altre cose che scrivo.

Ciao a tutti

Giancarlo Livraghi