Liste B2B

Cara Elena, cari list-makers;

scrivo sull'argomento liste B2B toccato a proposito di 'privacy e opt-in'.

Nella mia esperienza di account manager per un'impresa di comunicazione e marketing, avevo adottato un sistema 'misto' telefono/e-mail per contattare prospetti del datore di lavoro di allora (2000-2001).

Questo mi consentiva di ottenere molteplici risultati al contempo:

  • verificare e aggiornare i dati personali nella house-list messa a disposizione dall'azienda;
  • contattare la persona effettivamente responsabile della comunicazione in società del target di riferimento (o più di una persona...);
  • scrivere subito dopo una e-mail personalizzata all'indirizzo giusto con l'invio della proposta dettagliata o di un'informazione generale;
  • instaurare subito alcuni rapporti preferenziali via e-mail per meeting, preventivi, etc.
  • offrire un servizio di consultazione del sito web per tutti i prodotti offerti, ad accesso password personale.
  • A proposito, con riferimento a quel target primario (marketing managers e dintorni) era evidente che i nominativi delle persone della lista di partenza erano quasi tutti da aggiornare (figuriamoci le e-mail) per il semplice motivo che la permanenza media in quel ruolo si attestava sui 15-20 mesi per azienda!

    Roberto Dondi
    www.dmlr.org