Lo SPAM e la 675/96

Padova, 18/10/2003

Un saluto a tutta la lista, mi chiamo Marco, sono uno studente di
giurisprudenza all'Universita' di Parma.

Mi piacerebbe precisare una cosa, perche' non riesco a capire se sono io
in errore oppure se c'e' una certa confusione di fondo.

Lo SPAM viene ormai quasi universalmente definito come "messaggi multipli
non sollecitati", ovvero messaggi spediti a piu' persone
contemporaneamente e non richiesti.

La 675/96 non tutela direttamente contro lo SPAM, ma tutela i dati
personali, tra i quali e' presente l'email. In particolare prevede il
famoso consenso espresso preventivo per il trattamento del dato, salvo che
questo sia pubblicamente conoscibile perche' presente in elenchi.

Non esiste un elenco delle email. Il web e i gruppi di discussione non lo
sono (come ha precisato il Garante), dunque per l'utilizzo delle email
occorre il consenso preventivo. Questo vale, appunto, sia per le persone
fisiche che per le persone giuridiche.

Questo significa che un singolo messaggio non richiesto non e' SPAM, ma e'
comunque illecito trattamento.

Il consenso puo' essere richiesto per telefono o per posta (come da altri
suggerito), poiche' telefono e indirizzi postali sono conoscibili
attraverso pubblici elenchi. Di contro, il consenso non puo' essere
richiesto via email, poiche' gia' il primo invio rappresenta una
violazione.

Questo a rigore. Poi si vedra' se ci saranno interpretazioni piu' o meno
restrittive.

In particolare si dovra' vedere fino a che punto la pubblicazione
dell'email in un sito o altrove puo' configurare consenso espresso. Il
tacito consenso, mi pare invece sia da escludere.
--
Marco Meneghello - marco.meneghello@studenti.unipr.it