Lo strano comportamento di Google Italia

Vorrei chiedervi se qualcuno di voi ha notizia di disfunzioni in merito al
servizio «News Alert» di Google e se a vostro parere sia lecito - nel
merito e nel metodo - il comportamento del ramo italiano di questa
azienda.

Qualche tempo fa ho scritto a news-feedback-it@google.com (unico
modo di entrare in contatto con i responsabili del servizio) lamentando
che le brevi notizie di cronaca che quotidianamente pubblichiamo sul
nostro portale non sono indicizzate dal motore di ricerca. Dopo ripetuti
tentativi andati a vuoto, ho ricevuto soltanto un messaggio in inglese nel
quale ci si scusava per l'inadeguatezza della risposta e mi si
giustificava la mancata indicizzazione delle brevi con il fatto che non
siano dotate di link indipendente. Ho provato a chiedere maggiori
spiegazioni, ma il mio messaggio è rimasto senza risposta.

Poiché successivamente ci siamo accorti che News Alert non indicizza più
nemmeno i titoli degli articoli pubblicati sul nostro aggiornamento
mensile (e questi sono dotati di regolare link alle pagine interne del
portale), mi sono messo in contatto con Stefano Hesse - che mi hanno
indicato essere responsabile relazioni esterne di Google Italia - per
lamentare la situazione e anche il fatto che da qualche tempo i pochi
articoli riportati da News Alert non vengono più indicati scegliendo la
chiave di ricerca «Brasile» (pur contenendo questa parola che abbiamo scelto per monitorare tutto ciò che riguarda questo Paese), bensì «Brazil», termine anglosassone al quale non siamo per nulla interessati (e che nessuno dei nostri articoli contiene).

La cosa più strana - facevo notare a Hesse - è che gli articoli della
grande stampa generalista (che in genere non fa che riportare i lanci di
agenzia) sono costantemente indicati da News Alert, mentre gli unici a
mancare sono proprio i nostri che di Brasile ci occupiamo quotidianamente
(con le notizie brevi e gli appuntamenti) e tramite i nostri servizi. Non
posso pensare che Google si faccia pagare da queste testate per assicurare
loro visibilità, considerato che possiede già un proprio servizio a
pagamento di «link sponsorizzati» - facevo notare a Hesse chiedendogli
spiegazioni in merito - e neppure che Google privilegi soltanto le testate
più popolari, altrimenti si profilerebbe una situazione degna di interesse
per l'Autorità garante per le Comunicazioni.

Ma dal 17 ottobre in poi - data del mio secondo e ultimo messaggio al
responsabile relazioni esterne di Google - non ho più avuto risposte
neppure su esplicito sollecito. Personalmente trovo inadeguato il
comportamento di Google Italia, ma prima di prendere iniziative in
proposito terrei a conoscere il vostro parere.

Fabio Germinario
direttore responsabile «Musibrasil»
http://musibrasil.net
Associazione culturale «Rete Musibrasil»
v.Roosevelt, 11 - 22100 Como
tel. / fax 031.300394