Ma il Garante da che parte sta?

Incredibile e vergognosa decisione dell'Authority: gli 892 torneranno a gonfiare le bollette.

Come si ricorderà in seguito allo scandalo annoso delle truffe telefoniche finalmente l'Agcom, con dieci anni di ritardo almeno, si era decisa ad adottare banalmente l'unico provedimento serio in grado di stroncare il fenomeno: disabilitare tutte le numerazioni speciali a tariffa maggiorata. Sembrava troppo bello per essere vero. E infatti ecco la sorpresa leggendo un recente comunicato di Telecom Italia:

"Dal 30 Aprile 2008, per chi attiva il servizio di Disabilitazione Permanente Gratuita, i numeri 892000, 892400, 892412, 892424 e 892892, dedicati ai servizi di informazione abbonati, non sono più disabilitati, in adempimento a quanto disposto dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Nella stessa data, le chiamate a tali numeri saranno riabilitate, automaticamente e senza alcuna richiesta, a coloro che avevano già attivo il servizio di Disabilitazione Permanente Gratuita".

Dunque il principale gestore italiano, con il benestare dell'Autorità delle Comunicazioni, riattiverà gli 892 senza nulla chiedere agli utenti, anche a quelli che avevano espressamente intimato al gestore la disabilitazione. E' facile prevedere a questo punto che gli addebiti truffaldini, che negli ultimi tempi si erano concentrati su 899 e satellitari, saranno dirottati verso gli 892.

Ma perché la riabilitazione automatica? Perché non attendere che sia l'utente, che necessita di contattare un numero speciale, a richiederne la riabilitazione? Sono domande retoriche, come si dice: il business era troppo ricco per permettere agli utenti di sottrarsi alle truffe con un semplice codice pin. Curiosamente la notizia della riabilitazione degli 892 non è apparsa (ad oggi) da nessuna parte, né sul sito di Telecom Italia né su quello dell'Agcom. Infatti la notizia è riportata da Aduc, una delle associazioni di consumatori più battagliere contro lo scandalo indecente delle bollette gonfiate.

Vale la pena di ricordare che un giudice di pace di Firenze ha scritto in una recente sentenza, nero su bianco, che le bollette telefoniche gonfiate dai numeri 899 e similari non sono frutto di un caso, ma dipendono anche da responsabilità precise di Telecom Italia, che hanno a che fare con i reati di frode informatica, ricettazione e omessa denuncia.

Il presidente dell'Agcom, Corrado Calabrò, guadagna 440.000 euro l'anno per fare il Garante. Ma il garante di chi? Degli utenti o dei truffatori?