Ma perche' la vendita per corrispondenza no, e l'ecommerce si?

Cari Mlister,

questa l'ho sentita l'altro giorno a un convegno:

"Negli anni '70 credevamo che il futuro fosse la vendita per
corrispondenza, anche il Italia. Alla mia forza vendite dicevo (parla
l'allora a.d. di un gruppo allora leader - ndr) "Andate alla Rinascente il
sabato pomeriggio, e dopo aver litigato per trovare un parcheggio,
superato gli ingorghi sulle scale mobili e fatto la coda alla cassa,
ditemi se non preferireste comprare quello che vi serve da casa, su un bel
catalogo a colori e per telefono". Cosi' c'investimmo un sacco di soldi..."

Sappiamo tutti com'e' finita, da noi. E le ceneri di Vestro e Postalmarket
fumano ancora... Oggi Nielsen NetRatings (dati secondo semestre 2004)
testimonia che le donne rappresentano solo il 16,6% (in calo) degli
acquirenti on-line italiani(1.136.000). E che quello che si vende on-line
sono i soliti viaggi-libri-ricariche-PC e accessori.

Qualcuno, senza difese d'ufficio, potrebbe spiegare a un non-tecnico
perche', da noi, la vendita per corrispondenza sia stata un flop, le
ragazze preferiscano andare in centro a fare shopping e l'e-commerce
italiano dovrebbe funzionare? Senza citare, per favore, i soliti
Ebay-Amazon-Yahoo!

Grazie.

Bob