manca qualcosa:l'entertainment

sono felice che l'argomento stia prendendo piede.

desidero rispondere a Roberto (Venturini) che tra tutti gli interventi
leggo come il più *prudente*.

Il concetto che entertainment sia la risposta a chi è nello stato d'animo
di perdere tempo mi trova fortemente in disaccordo. intrattenimento e
aspetto ludico sono spesso vicini ma farli coincidere credo sia azzardato.
l'ho detto e lo ripeto: quando osservo la mancanza di entertainment non
auspico un proliferare di frizzi, lazzi, bombe-a-mano e tric&trac.

provo a fare esempi concreti. un primo tipo di entertainment che manca -
quasi totalmente - in siti di news e quotazioni alloggia nello stile del
publishing. approcci noiosi e banali vengono scambiati per seri e
autoaccreditanti, quando sappiamo benissimo che manager e uomini di
finanza sono spesso brillanti, intellettualmente vivaci e *veloci*. mi è
capitato alcuni anni fa quando lavoravo come consulente di comunicazione
per snam di svolgere compiti di ghost-writer per il loro managment e di
usare sintassi complesse e fluire ampollosi, nel timore che i relatori si
sentissero fuori luogo con approcci più easy e firendly. regolarmente
rispediti al mittente, benchè la platea fosse costituita da addetti
analisti, politici, mercanti di gas! e benchè loro fossero ingessati
nell'abito e impomatati nell'aspetto.

cito a memoria proprio un tuo articolo su wmtools di qualche mese fa
riguardo i *commessi virtuali*.
la quasi totalità dei siti e-commerce ti propina il catalogo, una bella
scheda descrittiva, costo, carrello, riempri e paga. non c'è relazione e
nella new economy se manca questa, manca il business.
perchè non impegnarsi a cercare qualche tipo di rapporto valorizzando le
peculiarità della rete - come tu stesso facevi notare -, ad esempio
cercando di comprendere e soddisfare quelle esigenze nascoste e
incofessate in negozio per pudore nei confronti del commesso reale?
pensiamo agli acquisti di biancheria intima da parte degli uomini per
compleanni, anniversari, incontri con mogli/fidanzate/amanti.

discorso a parte meritano le iniziative editoriali con dichiarate velleità
di intrattenimento e che tristemente ripropongono versioni online di
contenuti nati e pensati per fruizioni off.
questo è un altro discorso in merito al quale mi piace lanciare un nuovo
sasso che ho intravisto in altri interventi su diversi argomenti presenti
in questa lista: ma l'interattività è veramente strumento
principale/ottimale per l'intrattenimento di navigatori svagati e in cerca
di relax?

saluti

Gianluca