Marketing in Italia: un limite la formazione specialistica?

In Italia non si é ancora affermato, comunemente, il valore del marketing, e tarda ad esser chiaro nell'opinione pubblica il proprio ruolo a livello strategico.

Del marketing si equivoca un pò tutto, e la generalizzazione porta molti a pensare che questa funzione, a livello aziendale, abbia il solo compito di vendere, magari "a tutti i costi".

Il messaggio che si é diffuso, ed in molte circostanze addirittura radicato, vede il marketing come un protagonista del male, quasi a danno dei clienti-consumatori.

Sarebbe interessante, quasi indispensabile, andare indietro nel tempo e cercare di conoscere la causa di questa distorsione. In taluni casi, purtroppo, non serve la ricostruzione di un equivoco sempre più prossimo alla banalizzazione: il settore della formazione professionale degli skill di marketing é uno dei punti più deboli che, di certo, limita la corretta interpretazione della cultura di base.

Alcune società che da anni intervengono nel settore della formazione di marketing non solo non curano adeguatamente la programmazione dei contenuti dei corsi e dei master, cercando di inserire argomenti che nel mondo sono consolidati: replicano piani di training uguali, cercando solo il più semplice dei "riposizionamenti", ma al solo livello promozionale.

Esistono alcuni percorsi veramente validi, purtroppo sono pochi, e non é semplice per tutti riuscire a riconoscerli. I perchè del marketing nel Paese sono diversi da quelli che, troppo abitualmente, si sollevano come quesiti già semplicisticamente interpretati.

Spero che nella lista si sollevi un dibattito, con possibili contributi, e speriamo, decise smentite.

Claudio Iacovelli