Marketting e Ict

Ciao a tutti,

Piero Intonti:

la parte del mercato fatta dai "monkey users" che hanno appena imparato
che su un link si fa un click solo e non due?

Azzz.... io clicco quasi sempre almeno due volte,
a dire il vero... si ha ogni volta la speranza
che il sito "si sbrighi", se si clicca un po' di
piu', no?
;-)

Comunque, le cose facili le sapeva fare Apple ben
prima di Microsoft, solo per fare un esempio. Usavo
il mouse e qualche icona (si fa per dire...) sul mio
Apple nell'86, mi pare, e quando due anni dopo ho
iniziato a lavorare con gli M24, li' quelle "strane
cose" non c'erano ancora. Il primo Windows me l'hanno
fatto vedere forse nell'89 o nel '90.

Da Microsoft ruberei non certo la qualita' tecnologica ma il marketing,

Be', chiamarlo marketting, e sempre, forse, e'
offensivo per i markettari ed e' un po' troppo
generoso verso Microsoft, che non per caso si
trascina da anni nelle aule dei tribunali.

Perche' o diamo per buono che i suoi concorrenti siano stupidi (e non lo
sono) e "sfigati" (ho gia' usato questo termine) o altrimenti non riesco
a capire per quale motivo Microsoft debba avere la maggioranza del
mercato.

Per questa e per le numerose altre domande che
ti/ci fai, su Microsoft i libri abbondano, ormai,
e non mi pare che manchino le analisi (per tutti
i gusti, e non iniziamo a discutere quale sia la
verita' vera) in grado di fornire delle risposte
anche molto dettagliate. Per le altre aziende,
direi, pure.

Anzi, se non fossi molto pigro di lettura
cartacea (ormai il Pc e Internet mi hanno
completamente rovinato) vi chiederei quali
testi (storico/cronacosi/giornalistici, pls,
non trattati) mi consigliate in merito.

Io posso suggerire l'unico che ho dovuto leggere,
e non e' male, anche se un po' "da yankee", per
i miei gusti, e scritto ancora in periodo di
entusiasmo per i successi di mercato dell'Ict.

Dagli un'occhiata, poi forse ti/ci farai meno
domande.

http://www.internetbookshop.it /ser/serdsp.asp?shop=1&c=G PWGU2KJWWKUF

E' partorito da Mckinsey, con abbastanza rigore, e
ha in appendice un "bignamino" ben fatto, delle fasi
e degli eventi che hanno caratterizzato la storia di
questo settore dalla sua nascita e fino a pochi anni fa.
Utile anche per far bella figura con gli amici al
bar, esordendo, chesso', con un: "Perche' Plattner 15
anni fa diceva gia' che...."
;-)

Specifico che non prendo percentuali sulle
vendite, e che con Etas non ho piu' rapporti;
ma se a qualcuno interessa, da qualche parte ho
la recensione che avevo scritto (non per loro)
quando, finito di tradurre il libro, lo avevo
anche letto.

E' un testo che parla poco di Microsoft, perche'
su questo gli autori consigliano ancora "Microsoft
secrets" (che confesso di non aver mai manco preso
in mano), ma formula diverse ipotesi, per esempio
su Ibm, Apple, Oracle, e molti altri, piu' o meno
noti, sulla cresta dell'onda o affondati anni fa.

Non sara' la Bibbia, ma e' sempre meglio che
brancolar nel buio, no?

Tra l'altro:

E' fortuna o abilita' quella che ha portato
all'elezione di George W.Bush e al successivo insabbiamento delle
questioni legali aperte con la societa' di Gates?

Be', con quello che si legge sulla stampa
specializzata o economico-finanziaria Usa di
questi tempi, ma via.....

Quello che si vede e' che chi scoppia vuota il
sacco, e son sempre sacchi con parecchia immondizia
dentro e spesso un pochino ce l'hanno messa anche
Clinton e Bush.

Tra l'altro, qui mi sarei aspettato commenti salaci
sull'uso del falso in bilancio come strumento per
tenere "in alto" il proprio brand anche in periodo
di crisi. In fondo, Arthur Andersen che ha fatto
di male? Solo un po' di promozione, per il bene
degli azionisti.....

e' lucidita' di Microsoft l'aver fatto
marcia indietro dal tentativo di "take-over" di Internet con la sua
Microsoft Network a pagamento o e' stupidita' il fatto che a distanza di
soli 7 anni MSN sia oggi uno dei portali piu' visitati al mondo?

Su episodi come questi, che son fatti recenti e
vistosi, che tutti abbiamo osservato, non mi pare
che ci siano molti dubbi. Detta in 4 parole: Microsoft
all'inizio ha sottovalutato Internet e non ne ha capito
nulla, da cui il fallimento (scontato, direi) dei suoi
primi progetti; poi ha iniziato a "fare sul serio" e
con sforzi e investimenti notevoli e' riuscita (e non
direi che ha fatto in fretta) a occupare anche in Rete
il posto che le spetta in quanto colosso e quasi
monopolista del settore. Stesso gioco che ha fatto
e sta facendo nei confronti degli Os per Pda, d'altra
parte, dove, strainvestendo, da sotto zero e' arrivata
al 15 o al 30% di share (non ho voglia di controllare
i dati, tanto non ne ho di recenti, mi pare).

E su questa banalita' forse sono d'accordo tutti,
ghetesiani, defenestrati pentiti e neolinuxiani.

perche' su ciascuna potremmo passare notti insonni dialogando sul
perche' e il percome il mercato si sia evoluto in certi modi.

Su ciascuna? A me non pare. Su molte, avendo
voglia e tempo, basta documentarsi. Se poi
vuoi dire che il tempo e la voglia ci mancano
spesso, ok, questo e' sempre vero per tutti.

Ciao a chi ha letto fino a qui, Fabio.

-- Fabio Metitieri (yukali@tin.it)
http://space.tin.it/computer/f metitie
"Adsl ergo sum" (f.m.)