Messaggio di un membro delle Naming Autority IT

Riporto un messaggio passato su altra lista
(ita-pe@nic.it la lista della naming Autority
http://listserv.nic.it/RA/serv izi/listserv/ita-pe.html
qui c'e' l'archivio la possibilita di posting e visibilita' messaggi per/a tutti la sola ricezione via posta e' riservata ai partecipanti le assemblee)
circa gli accadimenti che
riguardano le posizioni assunte dalla Registration Autority Italiana nei
confronti della Naming Autority IT, per le competenze in materia di
registrazione domini in Italia.

Nelle scorse settimane lo IIT-CNR, ente pubblico che svolge le funzioni
operative di registro per i domini .it, in seguito alle pressioni giunte
da alcuni grandi operatori del settore, ha deciso di eliminare
unilateralmente il processo di creazione pubblica e democratica delle
regole per la registrazione dei domini .it attualmente affidato alla
Naming Authority Italiana, delegando questo compito ad un indefinito
comitato chiuso da se stesso nominato.

Questa azione e' stata giustificata con una presunta scarsa efficienza e
responsabilita' da parte della Naming Authority, nonostante sia in corso
da tempo, con la partecipazione anche del Governo, un processo di
riforma dell'assetto attuale proprio per migliorare gli aspetti
normativi ed operativi della registrazione dei domini .it.

Per queste ragioni:

- ribadiamo l'inopportunita' e l'illegittimita' della decisione
unilaterale dello IIT-CNR e chiediamo la sua revoca immediata;

- chiediamo totale trasparenza da parte di tutti gli attori coinvolti
nel processo di riforma, mediante la presentazione e discussione
pubblica delle proposte in campo;

- ribadiamo il principio internazionalmente adottato secondo cui le
norme di amministrazione tecnica della rete devono essere fatte da
organismi equamente rappresentativi di tutta la comunita' Internet
locale, inclusi i provider/maintainer di qualsiasi dimensione, i
professionisti che si occupano di Internet nell'ambito della propria
attivita', i clienti finali dei servizi interessati, e gli utenti della
rete in generale, a garanzia della concorrenza di mercato e della
liberta' di espressione in rete;

- chiediamo il sostegno e l'intervento delle Istituzioni, ma anche di
tutti coloro che hanno a cuore il destino di Internet in Italia, perche'
nel nostro paese non venga rinnegata la tradizione aperta e "bottom-up"
delle procedure di gestione tecnica della rete, che e' alla base del suo
successo, della sua liberta', e del suo buon funzionamento.